Imprese e ambiente: la svolta green aiuta anche i conti

Imprese e ambiente: la svolta green aiuta anche i conti
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09 Giugno 2019
Categoria: Energia & Ambiente

Il 5 giugno si è celebrata la Giornata mondiale dell’ambiente, istituita nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con l’intento di sensibilizzare governi e opinione pubblica sul tema del cambiamento climatico causato dall’uomo e spingere a un uso più consapevole e sostenibile delle risorse naturali del pianeta Terra.

Il tema di quest’anno è stato l’inquinamento atmosferico: la parola d’ordine del World Environment Day 2019 infatti è stata #BeatAirPollution, visto che abitare in aree che rispettino gli standard minimi di sicurezza sull’inquinamento atmosferico è una prerogativa negata al 91% della popolazione mondiale e considerato che proprio l’inquinamento atmosferico uccide circa sette milioni di persone ogni anno e rappresenta la causa principale di morti premature nel mondo.

La buona notizia in questo quadro desolante è che l’inquinamento atmosferico è prevenibile. Il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente supporta insieme all’OMS la campagna Breathe Life, che punta a mobilitare cittadini, imprese e istituzioni su questo tema con l’impegno quotidiano individuale, attraverso le scelte politiche e le strategie di impresa per proteggere la salute di tutti.

Anche se sembra banale, l’unica soluzione è dunque che ognuno faccia la propria parte adottando comportamenti responsabili ed ecosostenibili.

Se da un lato Stati ed Organismi internazionali possono intervenire attraverso regolazioni più severe e campagne di sensibilizzazione, dall’altro noi comuni cittadini possiamo evitare lo spreco alimentare, fare la raccolta differenziata con criterio, limitare i consumi energetici, utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti e condividerne l’utilizzo in una prospettiva di sharing economy, allungare il ciclo di vita degli oggetti favorendone il riuso e la circolarità, e ancora molto altro.

Dal canto loro, cosa possono fare le aziende per diventare più green e dare il loro contributo alla salvaguardia del pianeta, diminuire il proprio impatto ambientale e allo stesso tempo migliorare i propri conti economici?

Ogni piccola realtà commerciale utilizza le risorse energetiche e ambientali in modo diverso e non esiste una “ricetta verde” universale, ma tutti possono impegnarsi per diminuire i consumi, ridurre il volume dei rifiuti ed evitare sprechi idrici ottimizzando allo stesso tempo i propri bilanci. Ma da che parte cominciare?

Un buon punto di partenza può essere quello di dotarsi di un impianto per la produzione di energia rinnovabile, coniugando così risparmio, zero impatto ambientale e favore dei consumatori.

Poi c’è il capitolo delle tecnologie green e dei benefici che ne derivano: chi investe in tecnologie verdi esporta di più di chi preferisce non scommettere in questo settore (19% contro 11%) ed è più sensibile all’innovazione (22% contro 11%).

Strategica è la gestione virtuosa dei rifiuti: la Commissione europea prevede che il suo pacchetto di misure a favore dell’economia circolare genererà risparmi netti per le imprese fino a 604 miliardi di euro.

In generale, mettere in atto azioni per far crescere l’efficienza delle produzioni del 30% entro il 2030 riducendo gli scarti, potrebbe far aumentare il Pil di circa l’1% e creare oltre 2 milioni di posti di lavoro aggiuntivi.

E poi c’è la partita delle certificazioni di sostenibilità: si va dall’etichetta europea Ecolabel per prodotti e servizi ecosostenibili al marchio Emas, che invece riguarda la gestione dell’impresa e le sue pratiche rispettose dell’ambiente, fino alla Iso14001, focalizzata sulle responsabilità ambientali dell’azienda e il loro rispetto in maniera sistematica e virtuosa.

I vantaggi economici insomma non mancano: le imprese che mirano a un approccio ecosostenibile, mentre fanno un favore all’ambiente, diventano più competitive, si guadagnano una maggiore fiducia dei consumatori e l’affetto dei dipendenti, e riescono a beneficiare di alcuni sgravi fiscali ad hoc.

Ecco perché le imprese oggi devono avere una visione “globale” con lo sguardo rivolto al futuro ed al miglioramento continuo nel rispetto del pianeta e delle persone.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

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