“When in Rome do as the Romans do”: le regole di etichetta per il business – I^ Parte

“When in Rome do as the Romans do”: le regole di etichetta per il business – I^ Parte
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21 Aprile 2016
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Belgio Cina Brasile Austria Canada

Nei meravigliosi meandri della rete, Exportiamo.it è entrata in contatto con GetVoiP, realtà dinamica e interessante e fin da subito è nata l’idea di condividere contenuti ed esperienze.

GetVoiP - società con sede a New York specializzata in tecnologie voip e comunicazioni cloud - agisce come agente per i fornitori di servizi di telecomunicazioni per aziende e privati analizzando in modo approfondito le tendenze del mercato e pubblicando opinioni di esperti e professionisti del settore su argomenti che aiutano imprese e consumatori a orientarsi tra le continue evoluzioni tecnologiche e tra servizi spesso complessi e articolati. Attraverso notizie su tutte le novità di settore e dettagliate analisi dei prodotti offerti è in grado di generare grandi volumi di traffico verso il sito del cliente.

Abbiamo deciso di approfondire come ci si relaziona a livello umano alle diverse latitudini e presentiamo la prima delle infografiche realizzate da GetVoiP per Exportiamo.it dedicate ad un tema di vitale importanza per chi fa business in giro per il mondo: le regole di etichetta.

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L’adagio popolare “Paese che vai, usanza che trovi” è ben noto in Italia, mentre nel mondo anglosassone la traduzione è ancor più peculiare e pragmatica: “When in Rome do as the Romans do”.

Soprattutto se si parla di business - tra negoziazioni e trattative - il rovescio della medaglia della diversità, se non si conoscono le regole non scritte del luogo, è rappresentato dai probabili fraintendimenti su tutti i fronti possibili nell’interazione con il potenziale partner in affari.

Il primo appuntamento - in rigoroso ordine alfabetico - è con 6 Paesi che rappresentano realtà vicine e lontane e più o meno in affari con il “Belpaese”.

Un po’ d’Europa innanzitutto a partire dall’Austria, una realtà ai nostri confini dove a quanto pare contano molto i titoli e aver le tasche piene di business card da elargire praticamente dallo stagista al CEO.

Nel cuore dell’Europa scopriamo come in Belgio non sembra opportuno invitare il proprio potenziale partner commerciale a cena perché si preferisce cenare in famiglia mentre è preferibile stringere la mano rapidamente e in maniera leggera a tutti i presenti, aspettando che siano le donne, tendenzialmente, a tendere per prime la mano agli uomini.

Di nuovo ai confini è noto come i “cugini” oltralpe, in Francia, non negoziano sulla loro lingua e chi non la parla è meglio che inizi la conversazione scusandosi per questo, ma sono anche altre le curiosità da scoprire.

Andando oltreoceano invece, da Nord a Sud nel continente Americano, in Canada è importante il contatto visivo con il proprio interlocutore, ma tocca frenare la curiosità sulle questioni personali, mentre in Brasile il calore del Sud del Continente, invita maggiormente alla vicinanza e al contatto e anche la lieve mancanza di puntualità, ad eccezione di Brasilia e San Paolo, può essere tollerata.

Infine per chiudere questa prima puntata ci affacciamo anche in Oriente andando in Cina per scoprire, ad esempio, che bisogna ricevere i biglietti da visita con due mani e un leggero inchino oppure a cena è consigliabile non finire l’intera pietanza per dimostrarsi pieno e soddisfatto di quanto offerto.

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Fonte: a cura di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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