Esportazioni dei territori italiani: si consolida in maniera diffusa la crescita nel secondo trimestre 2017

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20 Settembre 2017
Categoria: Marketing Internazionale

I dati ISTAT del secondo trimestre 2017, disponibili sul sito Exportpedia, documentano il consolidamento della crescita dell’export italiano a livello di territori. In particolare, la quasi totalità (96%) delle province del Nord–Ovest e del Nord–Est (95%) ha registrato nel periodo aprile–giugno una crescita tendenziale delle proprie vendite all’estero. Pur in modo meno diffuso, si segnalano risultati positivi anche al Centro (76% delle province in crescita tendenziale nei valori esportati nel secondo trimestre dell’anno) e al Sud (69% delle province in aumento tendenziale).

ESPORTAZIONI DELLE PROVINCE ITALIANE: VARIAZIONI TENDENZIALI 2° TRIMESTRE 2017 (EURO CORRENTI)

Fonte: www.exportpedia.it

Nel secondo trimestre 2017 si sono rafforzati i segnali positivi dell’export territoriale già evidenziati nella prima parte dell’anno, con una significativa maggioranza (80%) delle province italiane con crescite tendenziali delle proprie esportazioni in valore. Si tratta di un evidente miglioramento del quadro congiunturale rispetto allo scorso anno, quando la quota delle province in crescita nei valori di esportazione si era mantenuta al di sotto del 60%.

In modo particolare, il 96% delle province del Nord Ovest hanno registrato nel periodo aprile-giugno 2017 un aumento tendenziale dei valori esportati. Nel secondo trimestre 2017 si segnalano i contributi particolarmente positivi delle esportazioni di Torino (+384 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2016, grazie soprattutto agli incrementi evidenziati da automotive e chimica), Genova (+382 milioni di euro, pari al +29.6% tendenziale, con i maggiori aumenti dal comparto metalmeccanico), Alessandria (+297 milioni di euro, pari al +19.8%, trainata dall’ottima performance del distretto orafo di Valenza), Brescia, Bergamo, Milano e Cremona.

Anche nel Nord Est la crescita dell’export appare diffusa a quasi tutte le province, con Vicenza (+295 milioni di euro rispetto al corrispondente trimestre dello scorso anno) principale territorio trainante, seguito – nell’ordine - dalle province di Bologna (+180 milioni di euro), Treviso (+176 milioni di euro), Ravenna, Verona, Bolzano e Modena.

Al Centro, nel secondo trimestre 2017 Frosinone si è confermata – così come già nel primo trimestre dell’anno - la principale provincia trainante per incrementi tendenziali delle esportazioni (+836 milioni di euro, pari al 69.2%, grazie ai forti aumenti delle vendite all’estero dei settori farmaceutico e automotive), seguita da Firenze (+301 milioni di euro), Roma (+232 milioni di euro), Livorno, Siena e Massa-Carrara.

Tra i territori del Sud, in un quadro di andamenti dell’export più contrastato, i maggiori contributi positivi sono provenuti dalle vendite all’estero delle province di Napoli (+652 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2016, pari al +28%, grazie in particolare agli incrementi registrati dal comparto chimico-farmaceutico), e le conferme di Siracusa (+314 milioni di euro, pari al +29.4%) e Cagliari (+273 milioni di euro, pari al +28.9%), entrambe trainate dal “rimbalzo” positivo delle vendite di prodotti petroliferi.

All’interno di un quadro di consolidamento della crescita dell’export che ha interessato la gran parte dei territori italiani, si segnalano, invece, le performance particolarmente penalizzanti delle vendite all’estero delle province di Gorizia (nel secondo trimestre in calo tendenziale di 556 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo 2016, condizionate dalla flessione nel comparto metalmeccanico), Ascoli Piceno (-169 milioni, con cali diffusi alla gran parte dei settori provinciali), Arezzo (-138 milioni, penalizzata da metalmeccanica e agroalimentare), Latina (-135 milioni, con riduzioni soprattutto da chimica e metalmeccanica) e Potenza (-117 milioni, risentendo del calo tendenziale delle vendite oltreconfine del settore automotive).

Fonte: a cura di Marcello Antonioni di UlisseMag.it, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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