Mobile Commerce: lo shopping online si fa sempre più da smartphone

Mobile Commerce: lo shopping online si fa sempre più da smartphone
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16 Marzo 2018
Categoria: Marketing Internazionale

Lo shopping da smartphone ha preso piede ormai da diverso tempo sviluppandosi in un nuovo ambito e-commerce, ovvero il Mobile Commerce, abbreviato in M-Commerce. Per non essere tagliate fuori da questo mercato in forte ascesa, le aziende che vogliono fare business sul web devono adattarsi. Scopriamo insieme come…

Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito a quella che potremmo definire ”l’invasione degli smartphone”: dai piccoli dispositivi portatili con i tasti che servivano puramente per telefonare e mandare messaggi si è passati ai molto più tecnologici dispositivi touch capaci di fare qualsiasi cosa, anche gli acquisti online.

Non c’è dunque da stupirsi se il cosiddetto MCommerce, ovvero l’acquisto online da dispositivo mobile, si conferma un trend in netta crescita. Stando ai dati diffusi da eMarketer, nel 2017 le vendite online a livello mondiale hanno generato un guadagno di 2304 miliardi $, con una crescita del 24.8% rispetto all’anno precedente. Il 58.9% delle vendite, per un valore di 1357 miliardi di $, è stato effettuato su dispositivi mobili, mostrando un tasso di crescita del 40.3%. Secondo le previsioni questo valore è destinato a triplicare entro il 2021, quando il Mobile Commerce rappresenterà il 72.9% dell’intero mercato dell’e-commerce. Mentre i nostri dispositivi mobili diventano sempre più smart e gli schermi che utilizziamo quotidianamente tendono a ridursi, l’industria del Mobile Commerce diventa sempre più grande.

Se da un lato, quindi, le potenzialità di crescita dello shopping da dispositivi mobili sono enormi, dall’altro obbligano le aziende che vendono online ad adattarsi per non precludersi possibilità di guadagno. Adeguarsi a cambiamenti come il mobile commerce significa prima di tutto essere consapevoli che i comportamenti, le propensioni all’acquisto e la user experience degli utenti, necessariamente cambiano da laptop a mobile e ciò significa riorganizzarsi in termini di risorse, tecnologie e strategie di marketing.

Come si fa una strategia mobile?

Per sfruttare le nuove abitudini ed intercettare l’esigenza, alle aziende serve sviluppare una strategia di sviluppo mobile, che può avvenire essenzialmente su tre canali:

  • un sito e-commerce ideato per dispositivi mobili: viene sviluppato principalmente per il Mobile Commerce ed è per questo impostato per l’uso su questi dispositivi. Tutti i processi e la visualizzazione dello shop sono completamente ottimizzati. Generalmente non si tratta di una replica completa e rimpicciolita della pagina per il desktop, ma si rinuncia per esempio ad alcune sottopagine per non inficiarne la performance;
  • una pagina responsive ottimizzata: nel responsive web design i siti creati si adattano automaticamente alle dimensioni disponibili dello schermo; 
  • un’app nativa o una webapp: si tratta di un’app dedicata e autonoma che l’utente può scaricare dall’app store. L’app offre un valore aggiunto per l’utente e consente una user experience particolare (modalità offline, notifiche push) ma l’impegno per lo sviluppo ed i costi da sostenere sono in questo caso di molto superiori rispetto ad un sito responsive o per i dispositivi mobili.

È stato riscontrato che le App Shopping sono molto più utilizzate e generano molte più conversioni rispetto al sito visualizzato da mobile. I tempi di caricamento sono più rapidi, la struttura è più lineare ed è possibile creare opzioni personalizzate di acquisto. La maggior parte delle App Shopping dà inoltre la possibilità di creare il proprio profilo, completo di credenziali relative ai metodi di pagamento, sul quale salvare preferiti e acquistare in velocità senza dover reinserire ogni volta codici e password (one click payment). I big player, come Amazon, hanno saputo ottenere un numero di utenti costante per le loro App e le loro vendite su questo canale superano quelle da dispositivo mobile.

Ma quello che funziona per Amazon potrebbe non fare al caso di altre aziende. Se un negozio online è già conosciuto e utilizzato, non avere un’App equivale a perdere ordini da parte di potenziali clienti. Se un sito eCommerce invece è appena nato, probabilmente non è il caso di investire nella produzione di un’App. Dovendo scegliere quindi, la prima priorità per un’azienda dovrà essere la creazione di un sito e-commerce ottimizzato per dispositivi mobili, cioè una versione mobile-friendly del proprio e-commerce desktop. Tra l’altro, l’ottimizzazione per i dispositivi mobili svolge un ruolo fondamentale anche in ottica SEO (Search Engine Optimisation): Google penalizza i siti non responsive posizionandoli più in basso tra i risultati di ricerca. Quindi, oltre alle esigenze di navigabilità e user experience, avere un sito che si adatta automaticamente in base al dispositivo è un prerequisito per qualsiasi campagna di posizionamento sui motori di ricerca.

Inoltre, dopo aver testato e perfezionato la struttura del sito e-commerce, serve una strategia di web marketing per promuovere il progetto, basata sul marketing dei contenuti per incrementare il numero di nuovi visitatori ripetitivi e migliorare la visualizzazione dei prodotti, attività più peculiare del dispositivo mobile che del desktop. Focalizzarsi sulle persone, quindi, utilizzando strumenti di web marketing e strategie pubblicitarie più attente ai comportamenti degli utenti col fine di ottenere l’interesse genuino dei consumatori e una maggiore conversione dei contatti in clienti.

Da segnalare poi alcune tendenze, che in molti casi sono già diventate d’obbligo per uno shop online che punti alla crescita. Tra queste spiccano sicuramente:

  • la costruzione di una community: creare unambiente mobile che genera entusiasmo intorno a un brand influenza il modo di favorire gli amici e la famiglia per fare ulteriori acquisti. È qui che una funzionalità come la condivisione sociale per esempio tramite Facebook e Twitter entra in gioco;
  • chatbot intelligenti e Messenger: la maggior parte degli utenti preferisce entrare in contatto con le aziende mediante le app di messaggistica rispetto a e-mail, telefonate o chat online tradizionali. Integrare la propria strategia con canali come Facebook Messenger, Skype, Telegram è il miglior modo per andare incontro alle esigenze dei clienti;
  • realtà aumentata: secondo un recente report di Retail Perceptions la realtà aumentata incentiva l’utente a concludere l’acquisto: il 40% degli acquirenti è disposto a spendere più denaro per un prodotto che può provare prima dell’acquisto. Alcuni brand hanno già integrato questa tecnologia con la shopping experience, basti pensare all’app Virtual Artist utilizzata da Sephora che consente di provare in modo virtuale i prodotti per il make-up, oppure l’applicazione Houzz AR, che permette agli acquirenti di posizionare virtualmente mobili e complementi d’arredo nelle loro abitazioni.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

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