Cosmesi in Cina: un settore nel fiore della bellezza

Cosmesi in Cina: un settore nel fiore della bellezza
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04 Aprile 2017
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Cina

I dati parlano chiaro: il settore della cosmesi in Cina rappresenta una grande opportunità ma come sviluppare un business di successo? Scoprilo qui.

Quando si parla di cosmesi i consumatori cinesi sono molti attenti nell’acquisto e nel seguire le ultime tendenze tuttavia i prodotti naturali e biologici sono, e rimangono, un “must have”. Queste scelte d’acquisto vengono influenzate principalmente dall’antica cultura cinese; l’approccio olistico alla cura della persona, alla salute e alla bellezza - oltre alla medicina tradizionale - si concentrano infatti sull’utilizzo di ingredienti naturali e genuini.

Secondo la Camera di Commercio Italo-Cinese: “il settore dei cosmetici rimane uno degli ambiti di investimento più promettenti in Cina” e, stando ai dati di Euromonitor quest’ultimo è cresciuto a ritmi vertiginosi negli ultimi anni, trainato dallo sviluppo dell’economia cinese. Le vendite totali al dettaglio di prodotti cosmetici in Cina hanno raggiunto nel 2015 i 204,9 milioni di Yuan, con una crescita annua di circa il 105% rispetto al 2014 e, secondo i dati del “Beauty Report 2016” di Cosmetica Italia, l’export italiano verso il mercato cinese è passato dai 89 milioni di euro del 2005 ai 245 milioni di euro dell’ultimo anno; un incremento del 175% in dieci anni.

L’ultimo China Cosmetic Market Report afferma che la crescita del settore continuerà a mantenersi costante raggiungendo, nel 2017, un volume di vendite al dettaglio di circa 245,3 miliardi di Yuan. La quota maggiore arriva da make-up e skin-care ma recentemente un altro segmento di mercato ha mostrato crescite significative delle vendite: è quello dei cosmetici maschili, che presenta un tasso di crescita superiore rispetto a quelli femminili.

Una bellezza che si acquista soprattutto online

La maggior parte dei cosmetici viene ancora acquistata nei grandi centri commerciali e supermercati della Cina, come abbiamo più volte illustrato nei nostri precedenti articoli, il comportamento d’acquisto sta cambiando molto velocemente. I consumatori cinesi sono più indipendenti nel prendere le decisioni, non vengono necessariamente influenzati dalle campagne pubblicitarie e promozionali ma, al contrario, raccolgono informazioni e leggono recensioni sui canali digitali come Wechat e i forum di settore. Nello specifico i Millennials e, più in generale, i giovani consumatori informatizzati, acquistano sempre più spesso i loro cosmetici online.

Nella sua ultima survey il HKTDC Research (Hong Kong Trade Development Council), afferma che il 69% degli intervistati di sesso femminile e il 65% degli intervistati di sesso maschile hanno acquistato, nell’ultimo anno, cosmetici su piattaforme e-commerce, soprattutto perché “lo shopping online è conveniente e offre un servizio di consegna a domicilio”. L’indagine ha inoltre rilevato che i consumatori hanno speso tra i 1,681 e 2,158 Yuan in acquisti online nel 2016.

I dati parlano chiaro: il settore della cosmesi in Cina rappresenta una grande opportunità d’investimento. La crescente richiesta e i rapidi cambiamenti nelle abitudini d’acquisto costituiscono elementi chiave per sviluppare un business di successo online.

Ma - se avete letto i nostri precedenti articoli - saprete che, aprire un e-commerce nel complesso e competitivo mercato cinese, non è semplice. Una delle prime sfide da affrontare per raggiungere i potenziali clienti online, è legata al Great Firewall, un sofisticato sistema di filtraggio e censura di internet organizzato e gestito dal Ministero della Pubblica Sicurezza.

Questa “grande muraglia” impedisce automaticamente l’accesso ad oltre 18.000 siti e ciò, molto spesso, si traduce - come evidenziato nel nostro ultimo studio - in una user experience inadeguata per gli standard dei consumatori cinesi.

Dove c’è lentezza non c’è bellezza!

Gli utenti cinesi infatti sono molto esigenti, soprattutto se non riescono a raggiungere con facilità i siti web europei. Un e-commerce italiano in Cina, ad esempio ha un tempo medio di caricamento di circa 34,32 secondi e l’utente cinese si spazientisce dopo appena 23 secondi, abbandonando il sito web.

In questi casi, a chi vuole sviluppare un business online sul mercato cinese, noi di CDNetworks, consigliamo il nostro rapido, semplice e gratuito test da browser, per conoscere i principali indici di prestazione di un sito web in Cina, quali: velocità di caricamento; tempo di attesa (prima che sia possibile interagire con il sito); contenuti bloccati dal Great Firewall, etc.

Metti subito alla prova il tuo sito e/o il tuo e-commerce, fai il test qui.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Franziska Moser, CDNetworks Marketing, EMEA, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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