Come Vendere Online negli Stati Uniti

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24 Febbraio 2020
Categoria: Digital Export
Paese:  USA

Gli Stati Uniti sono un Paese enorme con una complessa rete di tariffe, tasse e requisiti specifici per i diversi Stati. Inoltre, il modo di comunicare e fare affari può anche essere molto diverso da quelli a cui si è abituati nel Paese esportatore. Anche quando lo si approccia commercialmente con un progetto di e-commerce, è importante prestare attenzione ai dettagli, non sottovalutando i costi legati ai dazi, al trasporto, alla logistica in loco, e non ultimo, al corretto utilizzo della lingua inglese.

Vendere i prodotti negli Stati Uniti può rappresentare un’enorme opportunità di crescita per il proprio business, farlo attraverso l’e-commerce può essere una valida alternativa per testare il mercato in un primo momento, considerando l’avvento dell’era digitale e la sua diffusione. Ci sono due modi per vendere online attraverso un proprio sito di e-commerce (tralasciamo i marketplace):

1) vendere e spedire la merce dall’Italia

2) esportare la merce negli USA, venderla e spedirla direttamente all’acquirente finale.

Nel presente articolo verrà trattato il secondo punto, che sebbene apparentemente sembri più complesso ed oneroso, permette di essere più rapidi e veloci nelle consegne nonché di gestire al meglio gli eventuali resi. Il modo più rapido ed efficace per iniziare a fare affari negli Stati Uniti è avere un partner logistico e commerciale affidabile, che sappia importare nel Paese e sia in grado di fornire le istruzioni sulla fatturazione, l’imballaggio, la marcatura e l’etichettatura richieste dai prodotti. Si ha quindi bisogno di un partner in loco che assicuri e copra a 360 gradi il servizio di fulfillment.

Per semplicità consideriamo il caso in cui si sia costituita una società in loco (subsidiary) controllata al 100% da parte dell’impresa esportatrice. Tralasciamo volutamente i temi relativi ai termini di resa ed agli aspetti fiscali. Consideriamo invece i dazi ed i costi di trasporto poiché la loro quantificazione potrebbe incidere e non poco, sul prezzo finale!

DAZI DOGANALI & SDOGANAMENTO

Il dazio doganale è un’imposta applicata alle merci trasportate attraverso i confini internazionali. Conoscere il costo dell’esportazione è fondamentale per valutare costi e benefici dell’operazione e per stabilire il prezzo del prodotto per il mercato. Le tasse e le tariffe, infatti, aumentano il costo del prodotto per l’acquirente statunitense. È quindi bene affidarsi ad esperti che tramite il numero di classificazione siano in grado di stimare le tariffe dei prodotti. Per individuare il dazio ed altri oneri o adempimenti da rispettare per un determinato bene merceologico esportato, si può consultare dal proprio pc il sito dell’Unione Europea: il Market Access Data Base.

GESTIONE DELL’ ATTIVITA’ IN US

Prendiamo come esempio un e-commerce B2C, che vende i prodotti direttamente al consumatore finale.

Dopo aver introdotto i prodotti in US è necessario trasportare gli stessi dal porto di arrivo al magazzino in cui viene mantenuto lo stock. I prodotti vengono poi stoccati nel magazzino fino all’emissione dell’ordine da parte del cliente finale.

Al momento della ricezione dell’ordine, avvengono le operazioni di picking & packing: ossia selezione, raccolta e imballaggio dei prodotti per il conseguente invio al consumatore finale ad opera del partner locale che offre il servizio di fulfillment. Solitamente il partner logistico si affida a società di trasporto e spedizione quali UPS, Fedex, DHL per il trasporto del pacco al consumatore finale. Tutte le attività sopra citate sono associate a dei costi e possono essere così classificati:

Costi di Trasporto Prendendo l’esempio di un’azienda che esporta un container di prodotti in US, per ciò che concerne il trasporto devono essere considerati:

- Il costo di drayage o drenaggio: si tratta del costo legato ad ogni container per il trasporto a breve distanza, tipicamente un terminale intermodale con l’origine di viaggio e la destinazione nella stessa zona urbana.

- Il costo di chassis: addebito legato alle movimentazioni del container tramite semirimorchio al porto di origine o di destinazione.

- Il costo per scaricare il container.

- Il costo di gestione della documentazione necessaria per procedere con l’importazione (ad esempio il costo per l’emissione della polizza di carico, necessaria per la movimentazione dei prodotti)

Costi di Magazzino

- Costo di inbound/outbound nella movimentazione dei pallet in ingresso o in uscita dal magazzino, una volta che essi vengono scaricati dal container. Tale costo può variare in base alla composizione del pallet, che può essere mono-item o multi-item;

- Costo di Picking and Packing (ossia raccolta e imballaggio) che dipende dalla tipologia e dalla fragilità dei prodotti, oltre che dal numero di prodotti presenti in un ordine. In particolare, tale costo aumenta all’aumentare del numero di item inclusi nell’ordine o alla fragilità degli stessi (es: prodotto in vetro), in quanto richiedono l’utilizzo di una quantità maggiore di plastica per l’imballaggio (es. pluriball) e di tempo per la lavorazione. Inoltre, un maggior costo è da attribuire agli ordini contenenti prodotti differenti tra loro (multi-item);

- Costo mensile di mantenimento dei prodotti a scorta, che solitamente è calcolato in base al numero di pallet che vengono stoccati a magazzino per unità di tempo;

- Costo di gestione delle scorte, ossia il costo relativo al processo di controllo costante dei prodotti presenti a magazzino e alle operazioni di reportistica per il monitoraggio dello stock out e l’emissione degli ordini di replenishment;

- Costo per il reso: anche il reso del prodotto e la reintroduzione dello stesso in magazzino comporta un’operazione manuale associata ad un costo.

Costi di spedizione

Costi legati allo spedizioniere a cui ci si rivolge per la spedizione al cliente finale, che dipendono dalle dimensioni del prodotto spedito, dal relativo peso e dall’area geografica in cui si trova il cliente che ha emesso l’ordine, calcolata sulla base del punto di origine della spedizione. Spesso affidandosi a provider logistici ci sono dei piani tariffari agevolati per le spedizioni. Il costo potrebbe essere a carico del consumatore finale al di sotto di un determinato importo relativo agli acquisti effettuati o a carico del venditore se maggiore.

Dunque, si evince come gli aspetti da considerare siano molti e di importante rilevanza. Affidarsi ad un partner presente in loco ed in grado di coordinare e gestire tutte le operazioni logistiche necessarie per vendere un prodotto online negli Stati Uniti rappresenta sicuramente la scelta migliore per tutte le realtà che si trovano ad esplorare per la prima volta questo immenso mercato.

Non ultimi, vanno considerati i costi relativi alle traduzioni in inglese ed a tutte le attività di comunicazione e promozione. Il marketing strategico ed operativo varia di molto rispetto a quello applicato e seguito nel proprio mercato domestico.

Inevitabilmente rispettare linguaggi, usi e modalità di comunicazione influenza il budget ed ha riflessi sul prezzo finale nonché sui margini conseguiti. Il consiglio è quello di determinare con scientificità tutti i costi associati al progetto di e-commerce al fine di ridurre al minimo i rischi commerciali e finanziari ad esso connessi.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Giulia Rocchetti, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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