Commercio Estero Extra-UE: Avvio del 2020 in Crescita per l'Import-Export

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26 Febbraio 2020
Categoria: Marketing Internazionale

Questa mattina l’Istat ha diffuso i dati sul commercio estero Extra UE relativi a gennaio 2020, rilevando per entrambi i flussi commerciali un’importante crescita congiunturale, pari al +5,4% per le esportazioni e del +7,2% per le importazioni. 

Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica, l’aumento congiunturale delle vendite verso i Paesi Extra UE ha riguardato tutti i principali settori industriali, in particolare il comparto energetico, in crescita del +13,6%, i beni strumentali, in ascesa del +9,5% e i beni di consumo non durevoli, le cui vendite sono aumentate del +4,5%. Per quanto riguarda le importazioni, i comparti che hanno registrato una maggiore crescita su base mensile sono stati: energia (+13,2%), beni strumentali (+8,9%), beni di consumo non durevoli (+6,0%) e beni intermedi (+2,9%), mentre sono in diminuzione gli acquisti di beni di consumo durevoli (-1,1%).

Negli ultimi tre mesi (novembre 2019-gennaio 2020), i dati relativi alle esportazioni verso i Paesi Extra UE rilevano un calo pari al -2,7%, ascrivibile alla diminuzione delle vendite che ha riguardato tutti i principali raggruppamenti industriali, tra i quali si evidenzi il calo per i beni strumentali (-4,6%) e i beni di consumo durevoli (-3,6%). Nel medesimo periodo si rileva un rallentamento anche per le importazioni, che registrano un calo congiunturale pari al -1,7%, al quale contribuiscono tutti i raggruppamenti e, in particolare, i beni intermedi (-2,5%), i beni di consumo non durevoli (-2,2%) e i beni strumentali (-1,9%).

A gennaio 2020, l’export rileva un netto aumento anche su base annua, con le vendite verso i Paesi Extra UE in crescita del +4,4%. Tra i settori che registrano performance migliori si evidenzia: l’energetico, in crescita del +24,5% e i beni strumentali, in ascesa del +10,1%. Anche le importazioni registrano un aumento tendenziale pari al +2,3%, imputabile all’incremento degli acquisti da Paesi Extra UE per energia (+11,0%), beni di consumo non durevoli (+6,2%) e beni strumentali (+3,8%).

Il saldo commerciale stimato nel primo mese del 2020 è pari a -280 milioni (-586 milioni a gennaio 2019) e si rileva in ascesa l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici (da +2.719 milioni per gennaio 2019 a +3.319 milioni per gennaio 2020).

A gennaio 2020, i Paesi verso i quali si registra un più marcato aumento dell’export italiano rispetto allo stesso periodo del 2019 sono: Turchia (+35,1%), Giappone (+33,1%), paesi OPEC (+16,0%) e Stati Uniti (+9,5%). In diminuzione, le vendite di beni verso India (-15,2%), Cina (-11,9%) e paesi MERCOSUR (-4,1%).

L’import mostra un più ampio incremento tendenziale da: Medio Oriente (+17,3%), Stati Uniti (+15,7%), India (+11,7%), paesi ASEAN (+7,1%) e paesi OPEC (+6,8%), mentre si registrano in rallentamento gli acquisti da Paesi MERCOSUR (-32,9%), Russia (-27,4%) e Svizzera (-3,1%).

Fonte: a cura di Exportiamo, di Federico Milone, redazione@exportiamo.it

Infografica: Morvarid Mahmoodabadi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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