4 Strategie per Internazionalizzare un Sito Web

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12 Marzo 2020
Categoria: Digital Export

Quando si costruisce un sito web a vocazione internazionale, le domande da porsi sono molteplici così come le decisioni da prendere. Queste a loro volta, influenzano il modo nel quale gli utenti riescono a ottenere le informazioni di cui hanno bisogno nella loro lingua madre, utilizzando il dispositivo che preferiscono.

Ecco 4 consigli utili da tener presente durante la progettazione di un sito web internazionale per ottimizzare la presenza online nei Paesi desiderati:

1) Tratta tutti gli utenti nello stesso modo

Per quanto concerne la strategia di comunicazione, è necessario sin dal principio avere ben chiaro che, qualsiasi sia la provenienza e la lingua del consumatore che atterri su un sito internet, questi deve avere la medesima esperienza di navigazione al suo interno.

Per ottenere ciò risulta fondamentale che, la costruzione del sito, le sue funzionalità e i contenuti che vi si possono trovare siano adatti a fornire sempre la migliore user experience in considerazione del diverso pubblico target in ogni Paese estero.

Come linea di principio è opportuno considerarsi come un Brand internazionale con clienti locali invece di un Brand locale con clienti esteri.

2) Sito web universale o singoli siti localizzati?

Una delle prime domande da porsi per avviare una proficua presenza estera online riguarda la scelta strategica del tipo di contatto che la propria azienda deve avere con il Paese estero e, più in generale, la tipologia di presenza che il proprio Brand vuole avere online.

La scelta si divide in due principali possibilità: un unico sito internet a carattere internazionale o differenti siti web per ogni Paese estero.

Nel primo caso – il sito web multilingue – offre interessanti vantaggi per quanto riguarda il valore comunicato del Brand, che in questo modo apparirà chiaramente come un marchio a carattere internazionale, rende inoltre più facile agli utenti trovare il sito internet in questione e infine risulta più semplice, veloce ed economico registrare un singolo dominio. Tuttavia, sarà più complesso riuscire a soddisfare i bisogni specifici di ciascun target.

Nel secondo caso invece – molteplici siti web per ciascun mercato internazionale – ciascun portale viene localizzato di volta in volta in base al Paese target, mediante l’utilizzo di domini di primo livello con codice Paese differente per ogni mercato target, come ad esempio .it, .fr, .de ecc. In questo caso si ha indubbiamente un vantaggio sotto il punto di vista del rapporto con gli utenti locali che appare più stretto e comunica una maggiore fiducia. Tuttavia, i costi di registrazione e di gestione sono indubbiamente più elevati, in considerazione del fatto che ogni mercato necessita un suo sito web che deve essere sviluppato e seguito.

3) Reindirizzamento in base alla posizione geografica

Se l’ottimizzazione del sito web per i motori di ricerca viene eseguita correttamente, gli utenti che arrivano da Google ad esempio, dovrebbero atterrare direttamente sulla versione del portale nella lingua a loro più consona. Tuttavia, può capitare che il contenuto al quale si viene reindirizzati non risulta in linea con la ricerca dell’utente, come ad esempio se si sta cercando contenuti in una lingua diversa rispetto a quella comunemente utilizzata in un dato Paese.

A seconda dei casi, le possibili soluzioni per garantire la migliore esperienza all’utente sono:

Non prevedere alcun reindirizzamento su base geografica, lasciando la libertà agli utenti di rimanere nella pagina trovata nei risultati di ricerca, oppure passare alla versione del sito più adatta per il Paese di provenienza del visitatore;
• Nel caso di un e-commerce è possibile effettuare un reindirizzamento geografico solo quando l’utente accede al processo di checkout, permettendogli maggiore libertà di navigazione;
• Si può prevedere un pop-up che offra all’utente la possibilità di essere reindirizzato alla versione del sito a lui più adatta;
• Ed infine, impostare il reindirizzamento geografico automatico, con il quale non si concede all’utente nessuna possibilità di scelta, facendolo atterrare direttamente nella versione corrispondente alla sua area geografica.

4) Localizzare i contenuti in base alla cultura del Paese estero

Un sito web localizzato presenta i medesimi contenuti della piattaforma principale anche nelle versioni internazionali, con la differenza che viene svolto un lavoro di adeguamento dei testi e dei media che va oltre alla mera traduzione.

Per ottenere un risultato di questo tipo, spesso si ricorre alla scrittura creativa (la cd. transcreation) che ha lo scopo di trasmettere nelle diverse lingue lo stesso significato che si intende comunicare nella lingua originale, includendo le diverse sfumature che un determinato contenuto vuole trasmettere.

Se sei interessato ad avviare un progetto internazionale online potrebbe interessarti il nostro approfondimento su quale tipologia scegliere per l’export. Per ottenere ulteriori informazioni o ricevere una consulenza per valutare le strategie digitali più in linea con gli obiettivi della tua azienda, contattaci scrivendo all’indirizzo digital@exportiamo.it o chiamando al numero 06 59 19 749.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Federico Milone, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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