Le Priorità della Diplomazia Economica e Culturale dell’Uzbekistan in Italia

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10 Maggio 2021
Categoria: Exportiamo Incontra
Paese:  Uzbekistan

Oggi abbiamo il piacere di ospitare nella nostra rubrica “Exportiamo incontra” un intervento di Sua Eccellenza Otabek Akbarov, Ambasciatore dell’ Uzbekistan in Italia, relativo alle innumerevoli possibilità di cooperazione tra i nostri Paesi. 

Gli eventi che si stanno verificando nel mondo non ci permettono di attendere con calma la fine della “fase acuta”, ma richiedono una cooperazione più attiva e sforzi congiunti per trovare nuove forme alternative di “diplomazia economica e culturale”.

Nonostante la pandemia e la recessione dell’economia mondiale, l’Uzbekistan non ha smesso di cambiare radicalmente e di svilupparsi. Nel nostro Paese, sotto la guida del Presidente Shavkat Mirziyoyev, si stanno attuando profonde trasformazioni strutturali volte a costruire uno Stato aperto con un’economia di mercato, creando un clima favorevole agli investimenti e tutelando i diritti e i legittimi interessi dei privati.

Tra queste, vale la pena menzionarne almeno tre:

  • In primis, nel dicembre 2019 è stata adottata una nuova legge “Sugli investimenti e le attività di investimento”, che garantisce gli investimenti esteri.
  • In secondo luogo, la lotta contro la corruzione si è fatta più decisa. È stata istituita un’Agenzia anticorruzione, impegnata nello sviluppo e nell’attuazione di politiche statali per prevenire e combattere la corruzione. Si stanno adottando misure per sradicare i fattori che generano corruzione in tutte le sfere, sia a livello statale che sociale.
  • Infine, grazie ad una politica improntata ad una sempre maggiore apertura, i cittadini di 86 Stati, tra cui l’Italia, possono visitare l’Uzbekistan senza visto.

Come risultato delle nostre riforme, nel 2019 il tasso di crescita economica è stato del 5,6%. L’Uzbekistan è stato l’unico Stato su 24 in Europa orientale e Asia centrale a poter vantare un’economia in crescita nel 2020.

Secondo i risultati del 2019, la rivista “The Economist“, una delle più autorevoli al mondo in materia, ha riconosciuto l’Uzbekistan come “Paese dell’anno” in cui le riforme sono state effettuate al ritmo più veloce.

Nel contesto della politica estera e degli interessi economici esteri dell’Uzbekistan, l’Europa occupa tradizionalmente un posto speciale. A sua volta, l’Italia, essendo uno dei Paesi fondatori dell’Unione Europea, ha svolto fin dall’inizio un ruolo proattivo nello stabilire le relazioni uzbeko-europee.

In particolare, l’Accordo di Partenariato e Cooperazione tra l’Uzbekistan e l’UE è stato firmato in Italia, a Firenze, nel 1996, durante il semestre italiano di presidenza dell’UE.

Intendiamo continuare ad interagire attivamente con Roma in tutti i nostri legami con l’UE, anche promuovendo temi specifici. Ciò include, in primo luogo, la firma di un nuovo documento fondamentale - l‘Accordo di Partenariato e Cooperazione rafforzato tra l’Uzbekistan e l’Unione Europea, l’inclusione del nostro Paese nel Sistema di preferenze generalizzate Plus (SPG +), nonché l’adesione della nostra Repubblica all’Organizzazione Mondiale del Commercio.

La cooperazione commerciale ed economica è un elemento essenziale nelle nostre relazioni con l’Italia. Siamo interessati ad attrarre investimenti, tecnologie e know-how italiani nello sviluppo della nostra economia, creando imprese che producano beni per il mercato locale di 34 milioni di persone, ed esportando nei Paesi vicini, dove vivono più di 300 milioni di persone.

L’Uzbekistan possiede ricche risorse naturali, una posizione strategicamente vantaggiosa e risorse umane qualificate. A sua volta, l’Italia ha le tecnologie più avanzate ed un’esperienza inestimabile nello sviluppo e nella gestione economica. La sinergia delle nostre capacità può creare un effetto catalizzatore per lo sviluppo delle nostre economie.

Siamo particolarmente interessati alle potenzialità dell’Italia nei settori dell’ oil & gas, chimico, farmaceutico, minerario, metallurgico, edile, automobilistico, agricolo, elettrodomestico, dell’arredamento, del cuoio e del tessile, dell’ abbigliamento e delle calzature, del vino, della pasta e dei latticini.

L’interscambio commerciale tra l’Uzbekistan e l’Italia è in continua crescita, pur rimanendo modesto e lontano dal potenziale dei due Paesi. Nel 2019 è cresciuto del 31,7% a 402,3 milioni di dollari. Il nostro obiettivo è di arrivare ad un miliardo di dollari nei prossimi anni.

La maggior parte delle importazioni dall’Italia sono costituite da macchinari per impianti di produzione in Uzbekistan. In Italia c’è un interesse stabile per i prodotti agricoli, tessili ed in pelle provenienti dall’Uzbekistan. Ci sono buone prospettive per espandere le nostre esportazioni di erbe medicinali, seta e tessuti di lana, abiti pronti e cavi.

Siamo lieti che più di 50 aziende italiane, tra cui Danieli, Pietro Fiorentini, Nuovo Pignone, Ansaldo Energia, Techint, Technip Italy, Wood, Maire Tecnimont, Italferr, ENI, Leonardo, Mapei, CNH Industria, Opera, SITI B&T, SACMI, Classico, Advice & Consulting, Toscana Nastri, Asco Filtri, operino già in Uzbekistan, e diverse altre imprese italiane mostrano interesse ad entrare nel nostro mercato.

Le basi giuridiche e istituzionali necessarie per ampliare i legami economici con l’Italia sono già state poste. Il quadro giuridico bilaterale comprende diversi accordi essenziali in campo economico, e sono in fase di elaborazione nuovi documenti.

Il Gruppo di Lavoro Intergovernativo sul Commercio, la Cooperazione Economica e Industriale e i Crediti all’Esportazione, così come la Camera di Commercio Italo-Uzbeka sono già in funzione. Nell’ottobre 2020 è stata costituita nel nostro Paese una filiale della Confederazione generale dell’industria italiana,”Confindustria Uzbekistan”.

Abbiamo sviluppato relazioni significative con diverse organizzazioni economiche in Italia, tra cui SACE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti, ICE Agenzia, Confindustria, AICE e Unioncamere, oltre che con varie associazioni regionali.

In particolare, diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto, Campania, Marche e Toscana, hanno mostrato interesse a sviluppare la cooperazione con l’Uzbekistan in campo economico, culturale e umanitario. Ci siamo scambiati delle visite ed abbiamo raggiunto accordi specifici. Oltre al Consolato Onorario dell’Uzbekistan a Caserta, abbiamo in programma la creazione di nuovi consolati onorari anche a Firenze, Milano e Venezia.

Il flusso turistico italiano verso l’Uzbekistan è in costante crescita (mediamente del 20% nell’ultimo triennio). Ad ottobre 2020 abbiamo nominato il primo Ambasciatore del Turismo dell’Uzbekistan in Italia.

La diplomazia culturale e umanitaria occupa tradizionalmente un posto essenziale nelle relazioni tra i nostri Paesi. Siamo interessati ad ampliare la nostra partnership con l’Italia anche nel campo dell’istruzione, della scienza, della cultura e dello sport.

La nostra economia ha bisogno di una forza lavoro moderna e ben istruita. Occorre quindi ampliare il numero di studenti e specialisti per la formazione e l’alta formazione nelle principali istituzioni educative italiane in settori quali ingegneria, disegno industriale, agroindustria, farmaceutica, industria alberghiera, arte gastronomica, ecc.

Il Politecnico di Torino di Tashkent, che ha festeggiato il suo decimo anniversario nel 2019, è diventato uno dei principali istituti di istruzione superiore del nostro Paese. La famosa Juventus Football Academy è stata creata in questa Università.

Sulla base di questa esperienza positiva, miriamo ad ampliare i legami con altri centri accademici in Italia, in particolare con Roma, Napoli, Milano, Pisa, Firenze e Venezia.

Considerando il potenziale e l’interesse reciproco delle comunità accademiche italiana ed uzbeka, si aprono buone prospettive di partenariato tra l’Accademia delle Scienze dell’Uzbekistan e il Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano. L’obiettivo principale sarà sviluppare le relazioni scientifiche tra i gruppi accademici e di ricerca, l’uso reciproco di attrezzature avanzate, lo scambio di dati scientifici e l’esperienza fondamentale della ricerca applicata.

Ci interessa anche intensificare gli scambi culturali con l’Italia (arti musicali e visive, teatro, cinema). Per l’arricchimento reciproco e lo sviluppo della “diplomazia popolare”, vorremmo celebrare le “Giornate della Cultura” Uzbekistan-Italia.

Ci rallegra lo sviluppo delle relazioni tra i nostri Paesi nel campo dello sport. A Caserta ha sede la Federazione Italiana del Kurash (forma di lotta tradizionale uzbeka). A maggio 2020, la Federazione di Judo dell’Uzbekistan e la Federazione Italiana di Judo, Karate, Wrestling e Arti Marziali (FILJKAM) hanno firmato un accordo sulla cooperazione nell’allenamento dei judoka e lo scambio di esperienze nella medicina dello sport.

L’Ambasciata dell’Uzbekistan a Roma intende intensificare gli sforzi per sviluppare ulteriormente le dinamiche positive nelle nostre relazioni con l’Italia, che ci permetteranno di portare la cooperazione bilaterale a un livello qualitativamente nuovo a beneficio dei popoli dei nostri Paesi.

Fonte: articolo di Sua Eccellenza Otabek Akbarov, Ambasciatore dell’ Uzbekistan in Italia pubblicato su Global Ambassador’s Journal | Volume V, Issue 5, February 2021

Traduzione a cura di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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