Farmaci Made in Italy: più export e meno emissioni

Farmaci Made in Italy: più export e meno emissioni
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06 Luglio 2019
Categoria: Health & Care

La farmaceutica italiana diventa sempre più “green” ma resta un asse portante dell’industria in Italia, con un export cresciuto del +117% in 10 anni e un taglio delle emissioni di gas di oltre il 70%. Questi i dati emersi dall’assemblea pubblica di Farmindustria dal titolo “2025, la salute che verrà” che si è svolta a Roma lo scorso 4 luglio.

Tra il 2008 e il 2018 l’industria farmaceutica ha incrementato la produzione del 22% (rispetto a una riduzione del 14% della media manifatturiera), determinato dalla crescita delle esportazioni, che nel 2018 hanno sfiorato quota 26 miliardi rispetto a una produzione totale di 32. Un export cresciuto di più della media Ue (+117% rispetto a +81%).

Risultati che vanno insieme all’impegno ambientale: il settore in un decennio è riuscito ad abbattere i consumi energetici di oltre il 50% e le emissioni dei gas nocivi per il clima (anidride carbonica, biossido di azoto, metano) del 74%. Inoltre, oltre il 50% dei rifiuti prodotti è destinato al riciclo.

Numeri che mostrano un settore – quello dell’industria del farmaco – in continuo fermento e pronto ad accelerare per fornire l’innovazione che serve al Paese e rispondere ai nuovi bisogni, sempre più personalizzati, dei pazienti entro il 2025 come previsto dall’agenda dell’Agenzia europea del farmaco (Ema).

Fonte: a cura della Redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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