La tecnologia Made in Italy tutela le Maldive

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23 Febbraio 2017
Categoria: Energia & Ambiente

Tutti conoscono, almeno per sentito dire, le Maldive.

Il gruppo di isole paradisiache (in totale quasi 1200) che si trovano nell’Oceano Indiano a sud-ovest dell’India sono infatti una delle mete più esclusive per gli amanti delle vacanze all’insegna della pace, della natura e del mare cristallino.

Ma, a quanto pare, anche i paradisi hanno i loro problemi ed in particolare la Maldive, a causa della loro posizione geografica (1000 km di distanza dalla terraferma più vicina), devono fare i conti con delicati problemi di approvigionamento energetico poiché il 100% dell’energia elettrica è fornita da generatori diesel.

Non stupisce dunque che esse investano circa il 14% della propria ricchezza per importare combustibili fossili e che nell’area si registrano elevati livelli di inquinamento.

Oggi però possiamo dire che se i livelli di Co2 nell’aria si ridimensioneranno sarà anche merito di una tecnologia Made in Italy: da qualche mese è infatti stato attivato il secondo impianto realizzato da Eps, leader tecnologico nei sistemi di stoccaggio di energia nato da una costola del Politecnico di Torino.

Si tratta di una microrete in grado di fornire energia elettrica e acqua calda ad un resort di lusso, l’Hurawalhi Island Resort, utilizzando esclusivamente pannelli solari e gli accumulatori prodotti dall’azienda italiana.

L’impianto è in grado di coprire sino al 63% della domanda di energia del resort e di ridurre il consumo di gasolio di oltre 400mila litri all’anno.

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