Export Vino: aperto il bando Ocm Promozione mercati terzi

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01 Giugno 2016
Categoria: Finanziamenti, Incentivi ed Assicurazioni

Al via le domande per partecipare al bando “Ocm vino promozione sui mercati dei Paesi terzi” con l’obiettivo di valorizzare il vino Made in Italy nei mercati extra UE.

Dopo la pubblicazione del decreto del 18 aprile e l’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni del 24 marzo, il bando, pubblicato su sito del Mipaaf, è ora disponibile per la campagna 2016/2017 e prevede un ammontare complessivo di risorse pari a 100 milioni all’anno per tre anni, con il 30% destinato a progetti nazionali e il 70% a progetti regionali.

La scadenza dei bandi nazionali è fissata al 30 giugno, mentre per i regionali e multiregionali le date saranno fissate da Regioni e Province autonome, le quali entro il 22 luglio comunicheranno al Mipaaf l’elenco dei richiedenti ammessi. Tuttavia, i primi progetti potranno partire soltanto dopo il 12 ottobre 2016, dopo la firma dei contratti con Agea.

Fra le iniziative finanziate dal seguente bando troviamo:

• Azioni di informazione e relazioni pubbliche;
• Formazione rivolta a soggetti operanti nei settori della distribuzione e della ristorazione;
• Contatti con la stampa specializzata;
• Altri strumenti (sito Internet, pieghevoli e opuscoli) per orientare la scelta dei consumatori e offrire idee di utilizzo dei prodotti promozionali;
• Campagne di comunicazione a mezzo media (audiovisivi, stampa, social network, ecc.);
• Fiere e mostre: attraverso la realizzazione di stand che rappresentano i prodotti (o gruppi di prodotti);
• Attività di focus market e marketing expertise volte ad analizzare il livello di penetrazione dei prodotti oggetto di promozione sui diversi mercati target.

L’importo del sostegno a valere sui fondi europei è pari al massimo al 50% delle spese sostenute per svolgere le azioni promozionali. Questo supporto europeo può essere integrato con fondi nazionali o regionali con un ulteriore importo fino a un massimo del 30% del contributo richiesto, per azioni senza marchi commerciali. Il contributo minimo richiesto è invece pari a 50 mila euro.

Per quanto riguarda i criteri di valutazione, il punteggio massimo di 20 punti è assegnato ai nuovi beneficiari ovvero chi non ha mai usufruito dei fondi nel 2014-2018; nel caso di raggruppamenti, il requisito deve essere posseduto da tutti i partecipanti e ai progetti rivolti a un nuovo Paese terzo in cui il beneficiario non ha fatto promozione nel 2014-2018.

Ai Consorzi di tutela verranno invece assegnati 15 punti, mentre per chi punta ai mercati emergenti (Cina, Algeria, Israele, Messico, Turchia, Singapore) il punteggio sarà di 10 punti. Infine saranno assegnati punteggi da 5 a 10 per le aggregazioni con prevalenza di micro e piccole imprese, da 10 a 15 per chi vuole promuovere esclusivamente prodotti a denominazione d’origine, 5 a chi incentiva esclusivamente vini autoprodotti ed infine da 5 a 10 a chi privilegia azioni promozionali dirette tra cui fiere, wine tasting, degustazioni in ho.re.ca ed incoming.

L’obiettivo ultimo della misura OCM - che continua a macinare successi dal quinquennio 2009/2013 con oltre 500 progetti approvati - è quello di incrementare l’export e stimolare l’apertura di nuovi mercati nonché innalzare il livello qualitativo di nostri vini che registrano continui apprezzamenti e perfomance estremamente positive dall’estero.

A vergare l’ultimo successo il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina:

“Continuare a sostenere al meglio il nostro vino sui mercati internazionali è una priorità assoluta – commenta il ministro – Per il prossimo triennio investiremo 300 milioni di euro con regole più semplici e vicine alle esigenze dei produttori. C’è molto lavoro ancora da fare, ma va anche detto che negli ultimi anni abbiamo dimezzato il divario con la Francia. Merito dei nostri produttori che hanno saputo puntare con decisione sulla qualità, aprendo nuovi mercati e consolidando gli spazi in Paesi di riferimento come gli Stati Uniti”.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Annarita Summo, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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