Finanziamenti per l’internazionalizzazione: al via la riforma degli strumenti per le imprese

Finanziamenti per l’internazionalizzazione: al via la riforma degli strumenti per le imprese
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27 Ottobre 2016
Categoria: Finanziamenti, Incentivi ed Assicurazioni

È divenuto operativo, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il Decreto con cui il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze, ha riformato i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione a valere sul Fondo rotativo L. 394/81.

Tra le principali novità si segnalano:

- la riduzione del tasso agevolato dal 15% al 10% del tasso di riferimento UE;
- la riduzione dei tempi per ottenere i finanziamenti;
- in materia di finanziamenti agevolati per i programmi di inserimento sui mercati extra UE e/o per realizzare studi di fattibilità o programmi di assistenza tecnica:

a) finanziabilità al 100% delle spese previste per i programmi di inserimento sui mercati rispetto all’attuale 85%;

b) per le imprese con rating più elevato viene ridotta ulteriormente la quota minima di di finanziamento da garantire dall’attuale 40% al 20%. La riduzione delle garanzie da prestare, applicabile alle PMI, è stata estesa anche alle imprese c.d. MID CAP ovvero quelle imprese con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3.000 e sono state integrate le modalità per prestare le garanzie con il richiamo al “cash collateral” e con la previsione di eventuali controgaranzie;

c) nuova disciplina relativa alle spese finanziabili e semplificazione delle modalità per ottenere l’erogazione del finanziamento.

Inoltre sono state introdotte condizioni più favorevoli:

- per i Finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici:

a) aumento da 300mila a 400mila euro dell’importo massimo del finanziamento concedibile;

b) riduzione da 0,80 a 0,65 del livello di solidità patrimoniale (LSP) ritenuto “adeguato” per le imprese industriali/manifatturiere (rimane 1,00 per le imprese commerciali/di servizi);

c) possibilità di rimborsare il finanziamento in termini dilazionati, anziché in un’unica soluzione, per le imprese che non superano la fase di “verifica”;

d) semplificazione delle modalità operative.

- per i Finanziamenti agevolati per la Partecipazione di Pmi a fiere e mostre in Paesi extra UE:

a) il finanziamento è stato oggetto di una profonda revisione con l’obiettivo di renderlo maggiormente fruibile da parte delle imprese interessate. In particolare, è stato eliminato il vincolo che consentiva di accedere al finanziamento solo per la “prima” partecipazione all’evento fieristico o alla mostra, ed è stata prevista la finanziabilità delle spese al 100%.

Altre Novità:

- per gli studi di fattibilità le altre novità riguardano (oltre alla riduzione del tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE):

a) per gli studi collegati a investimenti l’importo finanziabile passa da € 100.000 a € 150.000;

b) per gli studi collegati ad investimenti produttivi passa da € 200.000 ad € 300.000 con conseguente allungamento del periodo di rimborso dagli attuali 3 anni di cui 12 mesi di preammortamento a 4,5 anni di cui 18 di preammortamento.

Per i programmi di assistenza tecnica la novità principale è la modifica della durata del rimborso che passa dagli attuali 3,5 anni a 4,5 fermo restando il periodo di preammortamento di 18 mesi.

Le domande di finanziamento per tutti gli strumenti possono essere presentate via PEC con firma digitale o tramite il Portale SIMEST. Grazie al Portale le imprese potranno ricevere assistenza “on line”, attraverso percorsi guidati. Inoltre, le imprese potranno simulare la propria valutazione per avere una prima indicazione di massima sull’accesso al finanziamento e sulle relative condizioni.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Valeria Gambino, redazione@exportiamo.it

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