Finanziare le PMI fa bene al Paese: l’esempio del Regno Unito

Finanziare le PMI fa bene al Paese: l’esempio del Regno Unito
Pubblicità
  • Esportare negli USA
  • Esportare in Canada
  • Incoterms 2020 Download

21 Febbraio 2017
Categoria: Finanziamenti, Incentivi ed Assicurazioni
Paese:  Regno Unito

Generalmente i tentativi di incoraggiare la crescita del business tendono a concentrarsi quasi esclusivamente sulle start-up, ma sotto il governo di Theresa May, stanno diventando accattivanti anche le PMI già avviate.

Recenti ricerche hanno dimostrato che le PMI sul mercato britannico giocano un ruolo determinante per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro.

Lo stanziamento di diversi milioni di sterline per far crescere le PMI inglesi ha prodotto dei frutti considerevoli secondo una valutazione d’impatto.

Il programma 10,000 Small Businesses programme è stato lanciato da Goldman Sachs a seguito della crisi finanziaria, mentre molte banche venivano accusate di non sostenere i piccoli imprenditori.

I fondatori del programma ritenevano e ritengono fondatamente che il supporto economico alle PMI in rapida crescita (e innovative) contribuisca al rilancio dell’occupazione ed alla ripartenza di un’economia rallentata dalla crisi.

Le verifiche condotte dai Prof. Mark Hart e Karen Bonner del centro Aston per la crescita su 933 imprese che hanno beneficiato del programma tra il 2010 ed il 2015 hanno raggiunto performance considerevolmente superiori alla concorrenza di riferimento.

Tali imprese hanno dimostrato una propensione all’aumento dei volumi di fatturato ed una media di crescita dell’81% annuo con condizioni tali da creare impiego tre volte superiore ai competitors, aumentando le assunzioni del 31% in ragione d’anno.

Più del 70% delle imprese partecipanti ha ottenuto ulteriori finanziamenti seguendo i dettami del programma, con risultati migliori della media delle PMI inglesi.

Il programma è fortemente legato all’aspetto formativo degli imprenditori, prevedendo la partecipazione a seminari e discussioni con insegnanti ed esperti del settore.

Alcuni partecipanti hanno confermato che il confronto con altri imprenditori e professionisti e la comprensione di taluni processi abbia permesso di affrontare le problematiche in maniera consapevole ed adeguare il modello di business di conseguenza.

Raffrontare esperienze diverse su tematiche di HR, vendite, marketing e digital permette di avviare con maggiore consapevolezza percorsi innovativi a vantaggio dell’azienda.

I partecipanti devono seguire 120h di lezioni, avere almeno tre anni di esperienza, 250.000 sterline di fatturato e 5 dipendenti. In media le aziende partecipanti hanno 21 dipendenti e un fatturato di 1,2 milioni di sterline.

Più di 38.000 aziende inglesi avrebbero i requisiti per essere ammesse al programma per le 10.000 PMI lanciato da Goldman Sachs che coinvolge anche le imprese statunitensi.

La nuova attenzione del governo britannico per i piccoli imprenditori che impiegano la maggioranza degli inglesi e sono (forse) l’unica fonte di rigenerazione dell’economia nazionale dovrebbe far riflettere anche gli altri governi europei.

In Italia sono numerosi gli incentivi pubblici ma, tranne in determinate aree geografiche ben definite, gli imprenditori pagano la mancanza di formazione aziendale e digitale imprescindibile per performare su mercati ostili e altamente concorrenziali.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Giuseppe Bellavia, partner RBM Studio Legale Associato, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità
  • Servizi Digital Export
  • FDA
  • Esportare negli USA
  • Exportiamo Academy
  • Esportare in Canada
  • Sito Web
  • Vuoi esportare in sudafrica?
  • Esportare in Brasile