Commercio estero extra-UE: bene le importazioni, in flessione l’export

Commercio estero extra-UE: bene le importazioni, in flessione l’export
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25 Maggio 2018
Categoria: Marketing Internazionale

Il mese di aprile segna lo stop nell’export verso i paesi extra Ue, ma le importazioni sono ampiamente in aumento. Paesi MERCOSUR e Svizzera rappresentano le migliori destinazioni dei prodotti europei.

Sono stati pubblicati da Istat i nuovi dati relativi al commercio estero extra Unione europea. I risultati registrati per il mese di aprile 2018 stimano una lieve riduzione congiunturale pari al -0,9% per le esportazioni e un aumento significativo per le importazioni al +2,4%.

Sono i beni strumentali a determinare la flessione congiunturale maggiore nelle vendite verso i paesi extra Unione europea, a -4,2% . Dal lato dell’import, la crescita congiunturale è, invece, sostenuta da beni di consumo non durevoli al +6,7%, da beni strumentali pari a +5,1% e da beni intermedi, +4,7%.

Nei dati a disposizione relativi all’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue si conferma ampiamente negativa al -3,1%, con flessioni più accentuate per i beni di consumo non durevoli (-6,9%) e i beni di consumo durevoli (-4,6%), ma fanno meglio i beni intermedi che si assestano al -1,6% e quelli strumentali al -1,2%. Nello stesso periodo, le importazioni registrano una crescita pari a +1,2%, determinata dall’energia (+6,5%).

In termini tendenziali nel mese di aprile 2018, nonostante le flessioni registrate sul trimestre, le esportazioni sono in aumento al +4,8%. La crescita è marcata per il settore dell’energia, ben +15,0%, quello dei beni di consumo non durevoli a +8,7%, e quello dei beni intermedi +5,3%. Anche le importazioni registrano un marcato aumento tendenziale di +11,4 punti percentuali, determinato principalmente dall’energia +20,8% e dai beni intermedi, +16,5%. La correzione per gli effetti di calendario, cioè i dati depurati dalla variabilità attribuita alla composizione del calendario nei vari periodi dell’anno, porta la variazione dell’export a +3,2% e quella dell’import a +7,2%.

Il surplus commerciale nel mese di aprile 2018 è stimato pari a +1.859 milioni, in diminuzione rispetto a +2.553 milioni dello stesso periodo nell’anno precedente. Da inizio anno, invece, aumenta l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, passando da +18.942 milioni nei mesi gennaio-aprile 2017 a +19.573 milioni registrati nello stesso periodo di quest’anno.

Il confronto tra i paesi in termini tendenziali presente il seguente scenario: ad aprile 2018 l’export verso i paesi OPEC è il flessione al -6,1%, seguono i paesi ASEAN a -5,9% e la Russia a -1,3%. In aumento le vendite di beni verso Stati Uniti, a +6,0%, Svizzera a +11,3%, Cina a +9,5%, paesi MERCOSUR a +15,2% e Giappone +6,9%.

Gli acquisti da paesi OPEC sono a +29,1%, quelli dagli Stati Uniti al +21,0 e registrano aumenti tendenziali più ampi della media delle importazioni, mentre sono in calo quelli dai paesi MERCOSUR in flessione a -5,2% e dai paesi ASEAN a -2,9%.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Claudia Cavaliere, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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