Cos'è la finanza islamica?

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13 Gennaio 2014
Categoria: Fiscalità Internazionale
Paese:  Emirati Arabi Uniti Qatar Thailandia Indonesia

La Finanza Islamica é l’insieme degli strumenti finanziari e degli istituti giuridici conformi alla shari’ah, ovvero il testo sacro islamico che prevede il rispetto di determinati principi. Ad esempio sono elencate determinate attività haram, ovvero illecite come la distribuzione o la produzione di alcool, di tabacco, di carne  suina. Vi é il divieto di speculazione e di pagamento degli interessi. 

Di fatto la finanza islamica negli ultimi dieci anni é cresciuta ad un ritmo costante del 10-15% all’anno. Tassi straordinari se pensiamo che il mondo occidentale negli stessi anni ha invece affrontato una crisi senza precedenti. Mentre i ricavi delle banche islamiche sono cresciuti negli ultimi cinque anni del 44% annuo. 

La popolazione attuale di fede musulmana conta circa 2 miliardi di individui, ma solo l’1% delle attività finanziarie mondiali é conforme alla shari’ah. In tutto il Medio Oriente e il Nord Africa meno del 20% degli adulti possiede un deposito formale del credito. Il denaro non genera da sé altro denaro, é questo un principio coranico di fondamentale importanza per la finanza islamica. Inoltre ogni prodotto islamico deve essere approvato dallo Shari’ah Board, un organo di controllo e di supervisione della conformità. 

La finanza islamica, per i suoi principi e le sue regole, esercita un certo fascino, si allontana dalla speculazione, in parte causa della crisi economica mondiale. In Europa, l’Inghilterra, la Francia e anche la Germania hanno iniziato ad aprirsi alla finanza islamica e i risultati sono stati positivi. Anche l’Italia potenzialmente ha un mercato interessante. La popolazione islamica residente costituisce il 24.4% della presenza straniera e l’1.4% di quella italiana. E ovviamente l’apertura alla finanza islamica costituisce anche un’opportunità di attrazione di capitali stranieri e la possibilità di istaurare legami commerciali e finanziari più forti con un mercato che si stima raggiungerà nel 2030 circa 2.2 miliardi di individui. 

 

Fonte: Rielaborazione dati da Deloitte Consulting S.p.A. e International Business Times.

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