UE-28, i settori trainanti dell’export

UE-28, i settori trainanti dell’export
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04 Agosto 2014
Categoria: Marketing Internazionale
Paese:  Italia

«In UE la crescita dell’export ha interessato principalmente il settore metalmeccanico, i mezzi di trasporto e l’agricoltura. Le esportazioni italiane extra UE hanno guadagnato quota soprattutto nella farmaceutica, nella pelletteria, nei mobili e nei macchinari»

Le quote di mercato mondiale delle esportazioni dell’UE-28, favorite dall’impatto nominale dell’apprezzamento dell’euro, sono aumentate significativamente nel 2013 tanto che la quota aggregata é passata dal 19,9% al 21,7%, raggiungendo quasi il livello del 2009.

Come si evince dal seguente grafico, la crescita del volume delle esportazioni ha interessato principalmente il settore metalmeccanico, i mezzi di trasporto e l’agricoltura, al contrario perdono quote il settore tessile, quello degli altri prodotti per la lavorazione dei minerali non metalliferi e dei mobili.

Grafico 1. I settori più in crescita ed in perdita dell’export UE-28. I valori sono espressi in milioni di euro.

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Fonte: elaborazione a cura di Exportiamo su dati del “Rapporto ICE 2013-2014”.

Prendendo in considerazione i dati relativi alla distribuzione settoriale delle esportazioni dell’Unione Europea si mette in evidenza in ciascun settore il valore dell’export 2013 in milioni di euro, la sua variazione percentuale tra il 2012 ed il 2013 e si confrontano le quote di mercato pre-crisi 2008 con quelle 2013 (*1), come segue:

- i prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca: 27.116 milioni di euro, con una variazione del 17% rispetto al 2012. Quote di mercato nel 2008 pari al 13,5% e nel 2013 al 13%;

- i prodotti delle miniere e delle cave: 24.496 milioni di euro, con una variazione del 2,3% rispetto al 2012. Quote di mercato nel 2008 pari al 4,9% e nel 2013 al 4,7%;

- i prodotti alimentari, bevande e tabacco: 93.475 milioni di euro, con una variazione del 2,8%. Quote di mercato nel 2008 pari al 23,1% e nel 2013 al 23,7%;

- i prodotti tessili: 16.259 milioni di euro, con una variazione dello 0,8%. Quote di mercato nel 2008 pari al 16,2% e nel 2013 al 12,2%;

- gli articoli di abbigliamento (anche in pelle e pelliccia): 23.987 in milioni di euro, con una variazione del 4,9%. Quote di mercato nel 2008 pari al 13,6% e nel 2013 al 12,1%;

-gli articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili: 18.994 milioni di euro, con una variazione del 6,9%. Quote di mercato nel 2008 pari al 20,3% e nel 2013 al 18,6%;

- il legno ed i prodotti in legno e sughero (escluso i mobili): 11.857 milioni di euro, con una variazione del 7,1%. Quote di mercato nel 2008 pari 22,8% e nel 2013 al 22,5%;

-la carta ed i prodotti di carta, prodotti della stampa: 24.110 milioni di euro, con una variazione del -1,2%. Quote di mercato nel 2008 pari 26,8% e nel 2013 al 25,2%;

- il coke ed i prodotti petroliferi raffinati: 94.928 milioni di euro, con una variazione del -9,3%. Quote di mercato nel 2008 pari al 25,9% e nel 2013 al 25,1%;

- i prodotti chimici: 138.910 milioni di euro, con una variazione del -2,9%. Quote di mercato nel 2008 pari al 26,5% e nel 2013 al 25%;

- gli articoli farmaceutici di base e preparati farmaceutici: 118.021 milioni di euro, con una variazione del 1,1%. Quote di mercato nel 2008 pari al 49%e nel 2013 al 50,4%;

- gli articoli in gomma a materie plastiche: 36.893 milioni di euro, con una variazione del 3,3%. Quote di mercato nel 2008 pari al 21,4% e nel 2013 al 18,9%;

-gli altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi: 21.436 milioni di euro, con una variazione del 5,4%. Quote di mercato nel 2008 pari al 30,8% e nel 2013 al 23,3%;

- i prodotti della metallurgia: 131.191 milioni di euro, con una variazione del 50,3%. Quote di mercato nel 2008 pari al 15,9% e nel 2013 al 23,3%;

- i prodotti in metallo esclusi macchinari ed attrezzature: 48.642 milioni di euro, con una variazione del 6,7%. Quote di mercato nel 2008 pari al 28,2% e nel 2013 al 25,4%;

- i computer e prodotti di elettronica ed ottica: 125.544 milioni di euro, con una variazione del -3,5%. Quote di mercato nel 2008 pari al 12,4% e nel 2013 al 10,3%;

- gli apparecchiature elettriche: 84.871 milioni di euro, con una variazione del 1,8%. Quote di mercato nel 2008 pari al 23,7% e nel 2013 al 20,2%;

- i macchinari ed apparecchiature nca: 245.388 milioni di euro, con una variazione del -0.4%. Quote di mercato nel 2008 pari al 32% e nel 2013 al 30,8%;

- gli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi: 192.009 milioni di euro, con una variazione del 2,7%. Quote di mercato nel 2008 pari al 25,9% e nel 2013 al 28,5%;

- gli altri mezzi di trasporto: 102.750 milioni di euro, con una variazione del 5%. Quote di mercato nel 2008 pari al 27% e nel 2013 al 43%;

- i mobili: 13.129 milioni di euro, con una variazione del 6,9%. Quote di mercato nel 2008 pari al 23,6% e nel 2013 al 18%;

- i prodotti di altre industrie manifatturiere: 52.108 milioni di euro, con una variazione del 2.6%. Quote di mercato nel 2008 pari al 22,8% e nel 2013 al 21,6%;

- gli altri prodotti: 85.530 milioni di euro, con una variazione del -6%. Quote di mercato nel 2008 pari al 25,6% e nel 2013 al 17%.

In relazione agli altri concorrenti dell’Area Euro, le esportazioni dell’Italia extra UE hanno guadagnato quota soprattutto nella farmaceutica, nella pelletteria, nei mobili e nei macchinari. Dal 2009 al 2013 le imprese esportatrici italiane continuano ad aumentare e ad arricchire la mappa dei loro mercati.

Questi dati dimostrano che c’é ancora strada da percorrere per riportare l’export ai livelli pre-crisi, ma sembra che finalmente l’UE-28 si stia muovendo nella giusta direzione.

 

Fonte: elaborazione a cura di Exportiamo su dati del “Rapporto ICE 2013-2014”. Di Barbara Alessandrini, b.alessandrini@exportiamo.it

Nota (*1): le quote sono calcolate come rapporto tra le esportazioni dell’UE e le esportazioni del Mondo, al netto delle esportazioni intra-UE.

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