Massachusetts, un’economia all’insegna dell’innovazione

Massachusetts, un’economia all’insegna dell’innovazione
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29 Marzo 2016
Categoria: Focus Paese
Paese:  USA

Il Massachusetts è il 44° per dimensione, il 14º per popolazione ed il 6° per Pil pro capite tra i 50 stati degli Stati Uniti e prende il nome dall’antica parola indiana “Massachusets” che significa “vicino alla grande collina”, in riferimento alle colline Blue Hills che si trovano a sud della capitale, Boston.

Lo Stato dispone di due aree metropolitane distinte, la Greater Boston ad est che raccoglie circa i 2/3 della popolazione totale del Paese e l’area metropolitana di Springfield a ovest.

Il sistema dei trasporti e delle infrastrutture è uno dei migliori a livello federale e beneficia della vicinanza alle moderne infrastrutture di Stati come il Connecticut e New York.

Situato nella parte settentrionale della East Coast statunitense, il Massachusetts ha - in confronto alla media degli Stati Usa (34 ab./km²) - una elevata densità abitativa pari 239,54 ab./km² ed i circa 6,5 milioni di abitanti, possono contare inoltre su un buon livello di istruzione, livelli di reddito elevati che sfiorano i 60.000 dollari pro capite (contro i 56.300 della media nazionale) ed un’economia relativamente diversificata.

La popolazione totale dello stato è rimasta piuttosto stabile nell’ultimo quarto di secolo, ma si sono registrati cambiamenti significativi nella distribuzione per età della stessa. A partire dagli anni ’80, si è verificata un’incredibile crescita della fascia d’età compresa fra i 20 ed i 44 anni ed oggi il rischio concreto è che nei prossimi anni un’enorme fetta della popolazione statale possa essere costituita da over 65, con inevitabili ricadute a livello occupazionale e di welfare.

L’aumento della popolazione in età lavorativa è stato uno dei fattori a portare il reddito pro capite del Massachusetts a crescere ad un ritmo superiore rispetto al resto del Paese ed il tasso di disoccupazione - attualmente al 4,6% - rimane inferiore alla media nazionale (5,3%).

Per tutti questi motivi lo Stato si è classificato al secondo posto tra i 50 Stati americani per l’Indice di sviluppo umano che mette a confronto i livelli di salute, reddito ed istruzione.

Le attività principali per l’economia dello Stato si sono diversificate rispetto al passato in cui pesca, agricoltura e commercio erano le fonti primarie di ricchezza nazionale ed oggi il Massachusetts è l’economia leader negli States per concentrazione di industrie basate su scienze e tecnologie e stabilmente tra i primi per gli investimenti in Ricerca & Sviluppo.

Fiore all’occhiello dello Stati americano è il Massachusetts Institute of Technology (MIT), uno dei più importanti atenei di ricerca a livello internazionale, capace di classificarsi in 1ª posizione fra le migliori università del mondo nel QS World University Rankings sia nel 2012/2013 che nel 2015/2016 grazie all’altissima qualità dell’insegnamento offerto nelle materie di matrice scientifica.
Non è dunque casuale quindi che il distretto delle Life Sciences - che include, fra gli altri, biotecnologie, biofarmaceutica, attrezzature medicali e per laboratori - occupi oltre 70.000 persone con stipendi medi che sfiorano i 100.000 dollari annui. É stato calcolato che ogni posto di lavoro creato in questo comparto è in grado di far nascere 3-5 ulteriori posizioni lavorative in attività/settori collegati.

Boston, in aggiunta, si distingue anche nel campo dell’istruzione superiore, ICT, difesa, energie rinnovabili e servizi finanziari, mentre in generale ha una buona importanza l’attività manifatturiera che contribuisce alla creazione di oltre il 10% della ricchezza nazionale.

Fra i settori di maggior rilievo del comparto manifatturiero troviamo macchinari e attrezzature industriali, manifatture di precisione, attrezzature elettriche ed elettroniche, chimica e prodotti minerari, stampa/ editoria, plastica e gomma ed equipaggiamenti per trasporti.

Osservando il Purchasing Managers Index (PMI) - ovvero l’indice capace di misurare lo stato delle attività manifatturiere a livello nazionale - si nota come questo comparto stia attraversando una fase di espansione molto lungache dura dal maggio 2009 (valori>50=espansione; valori

I rapporti commerciali fra il Belpaese e lo stato di Boston non sono molto approfonditi e l’Italia non rientra né nei primi 10 partner a livello di export né nei primi 10 partner a livello di import del piccolo Stato americano. Oltre al Canada, solo altri 5 Paesi possono vantare vendite superiori al miliardo di dollari sul mercato nazionale del Massachussets: Cina (4,4 miliardi di dollari), Messico (3,6), Gran Bretagna (2,1), Germania (1,9) ed Irlanda (1,6).

Tra le principali importazioni dello stato troviamo: oro, petrolio greggio, prodotti ed apparecchiature elettriche ed elettroniche, strumenti ottici, macchinari per medicina, chirurgia, odontoiatria e veterinaria, pesce e crostacei, arredamento e mobilio.

Dall’Italia le importazioni sono rappresentate da: prodotti meccanici (di vario tipo), agroalimentari, ottici, fotografici, cinematografici, medicali ed autoveicoli.

Vista la qualità delle produzioni italiane in molti dei settori nei quali Boston effettua acquisti da altri Stati, l’attuale livello di penetrazione commerciale del Made in Italy è certamente da considerarsi insoddisfacente.

A livello fiscale il Massachusetts si posiziona in una fascia media fra gli Stati americani come si evince dalle aliquote applicate - Corporate Income Tax (8,0%), Personal Income Tax (5,25%), Sales and Use Tax (6,25%) mentre la Property Tax si applica sia a livello statale che locale - per le imposte principali.

Il Massachusetts dispone poi di 3 Foreign Trade Zones (FTZ) che offrono grandi vantaggi agli esportatori che abbiano l’intenzione di sfruttarle e vanno da una tassazione pari a zero su tutti i prodotti che vengono sottoposti a lavorazione all’interno delle FTZ, all’introduzione di prodotti nelle FTZ senza pagare dazi fino all’immissione in commercio e durata illimitata della permanenza di merci.

In generale comunque sono veramente moltissimi gli incentivi offerti dallo Stato per chi vuole investire e visitando il sito del Massachusetts Office of International Trade & Investments (MOITI) - l’Agenzia Statale che gestisce le attività volte all’attrazione di IDE - è estremamente semplice rendersene conto.

Attenzione però perché nessuno degli incentivi elencati è automatico ed anzi questi vengono concessi solo dopo il giudizio delle autorità competenti locali che hanno il compito di verificare la compatibilità e l’impatto sociale del progetto sul territorio prima dell’approvazione.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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