Un'Italia da export: intervista a Dorella Sassetti, imprenditrice di successo in Brasile

Un'Italia da export: intervista a Dorella Sassetti, imprenditrice di successo in Brasile
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20 Aprile 2016
Categoria: Un'Italia da Export
Paese:  Brasile

Il momento in Brasile certamente non è dei migliori ed è inutile girarci intorno, ma in questi anni tra le possibilità di investimento immobiliare più interessanti in Brasile c’è stato certamente il programma statale “Minha Casa Minha Vida” e con l’imprenditrice italiana Dorella Sassetti, che ha formato una cordata di investitori per costruire case popolari a Natal, nel nordest del Brasile, abbiamo approfondito il tema.

Al momento il gruppo, che è composto da 21 società, tutte di imprenditori italiani, ha costruito oltre 200 case nella zona. Per ampliare il business però, Sassetti è alla ricerca di nuovi partner (per contatti: dorella@atlantic.net). L’investimento minimo è di 45.000 euro e il ritorno economico - secondo l’imprenditrice - oscilla tra il 20 e il 50%.

In poche parole, cos’è il programma Minha Casa Minha Vida?


Il principale motivo che ha fatto nascere questo progetto risiede nell’enorme deficit di abitazioni, stimato oggi in quasi 8 milioni di unità. E al numero, in costante aumento negli ultimi anni, dei molti brasiliani che erano costretti a vivere in passato nelle ristrettezze economiche e che ora invece sono riusciti a guadagnare una seppur modesta agiatezza, sufficiente comunque a permettere loro l’acquisto di una abitazione, anche grazie al programma “Minha Casa Minha Vida”.

Un’occasione quindi sicura di investimento immobiliare visto che è il governo federale brasiliano stesso a cercare investitori che aderiscano a questo programma che ha lo scopo di costruire case dignitose anche a chi – nonostante il miglioramento delle condizioni economiche – ancora non può permettersi una casa. Non solo dunque sicurezza di investimento, ma anche garanzia di velocità di realizzo. È nell’interesse del governo federale brasiliano incrementare il numero di alloggi e promuovere un benessere generalizzato riducendo il divario economico e sociale.

Ci sono varie fasce del progetto. Io e il mio gruppo di investitori siamo nella fascia in cui costruiamo case per famiglie che hanno un reddito piccolo, ma continuo. Ci sono già migliaia di famiglie che possiedono i requisiti per avere una casa del governo, ma che sono ancora in attesa che imprenditori come noi gliele costruiscano.

La presidente Dilma Rousseff però vive un momento di forte crisi e nessuno sa se arriverà alla conclusione del mandato che scade nel 2018. Inoltre il governo ha annunciato tagli al programma per 4,8 miliardi di reais. Questi due fattori non vi espongono a grandi rischi?


Noi invece lavoriamo sul progetto in cui le case vengono date a persone che possono pagarsi il mutuo. Questo progetto è comunque valido fino al 2018 e se ai brasiliani toglieranno il sogno di avere una casa propria, prevedo che scoppi una guerra civile.

Lei come è entrata nel business?


Come imprenditrice, mi stavo guardando intorno per investire nel mercato immobiliare e durante le mie ricerche mi sono imbattuta in una persona che conosceva bene il progetto brasiliano. Ho iniziato ad approfondire e più approfondivo più capivo che era ciò che stavo cercando. Così sono volata in Brasile, mi sono resa conto personalmente delle opportunità e mi sono entusiasmata ancora di più, aumentando il capitale che prudenzialmente avevo messo in conto di mettere nell’investimento prima di vederlo con i miei occhi.

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In quali zone o città del Brasile sta investendo?

Stiamo parlando della città di Natal, situata nello stato del Rio Grande do Norte. Natal è considerata una delle città brasiliane più tranquille. Il clima, il cibo, la vegetazione e le spiagge con le maree, rendono questa regione un posto ambito per vacanze o per trasferimenti di lavoro, o voglia di cambiare vita. Tutto è più tranquillo e il tempo sembra andare più lento rispetto all’Italia. Insomma, un vero paradiso.

Quanti soldi servono per entrare nel business e qual è il ritorno dell’investimento?

Si può iniziare con un investimento minimo di circa 45.000 euro che permette di aprire la propria azienda, ma per una soddisfazione maggiore si parte da circa il doppio, cioè 100.000 euro. Il progetto lavora su margini del 20-30%, ma arriva in alcuni casi anche facilmente al 50%, nel momento in cui andiamo ad acquistare terreni da lottizzare insieme a tutte le aziende che comprendono il gruppo.

Quali requisiti servono ad uno straniero per investire nel progetto Minha Casa Minha Vida?

Capitale da investire, passaporto italiano valido e apertura di una società corrispondente ad una nostra società a responsabilità limitata.

Per la burocrazia e la legislazione a chi bisogna rivolgersi?

Abbiamo creato una rete di professionisti che agevolano tutto il progetto di apertura di una società a nome dell’investitore, quindi sarà il nostro team di esperti in Brasile ad aiutare l’investitore, in maniera efficiente.

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Quali sono le difficoltà maggiori in questo business?

Il progetto è garantito dallo Stato brasiliano, il che ne fa un’occasione di risparmio dal rischio ridotto. Le maggiori difficoltà sono create dalla burocrazia che rende l’operatività alquanto lenta. Perciò, avendo individuato questa come la causa di rallentamento della rotazione del profitto, abbiamo apportato lì le nostre energie ed oggi possiamo dichiarare di essere esperti nel superare le varie difficoltà date da questo meccanismo.

Che consigli daresti a chi vuole intraprendere questo tipo di investimento?

Ci sono dei requisiti fondamentali che possono essere innati o vanno acquisiti: non avere paura della lontananza dall’Italia, le buone occasioni non sono sempre sotto casa. Avere la volontà di venire a verificare con i propri occhi, vi ospiteremo per i giorni che servono, dovrete però fare per quei giorni la vita che fa il nostro team, quindi: espletazioni dei documenti, cantieri, terreni e quanto di giornaliero accade là. Poi come anch’io ho fatto vi potrete concedere, se volete, qualche giorno di relax nelle splendide spiagge di Tibau du Sul.

Siamo organizzati dalla A alla Z per aprire una vostra società, vi aiuteremo ad avere tutti i permessi nei giorni che starete con noi e quando ripartirete avrete il codice fiscale che vi darà modo di aprire la vostra azienda, ma soprattutto avrete la consapevolezza e l’entusiasmo che state facendo la “cosa giusta”.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Dorella Sassetti, redazione@exportiamo.it

Per contatti: dorella@atlantic.net

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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