Vancouver, l'«Hollywood del Nord» dove la qualità della vita è al top

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30 Giugno 2019
Categoria: Expatriamo
Paese:  Canada

La scorsa settimana abbiamo parlato di Toronto, e del mix di natura, arte, multiculturalità ed opportunità economiche che caratterizzano la città canadese.

All’estremo occidentale del Paese si trova invece Vancouver. Situata nella ricca regione della “British Columbia”, Vancouver è la terza maggiore area metropolitana del Canada e raccoglie circa 2,5 milioni di abitanti.

Vancouver è spesso considerata la città più spettacolare del Canada, famosa per la sua posizione mozzafiato sulla costa Pacifica, con catene montuose alle sue spalle. È una destinazione ideale per sciare nei mesi invernali e rilassarsi in spiaggia nei mesi estivi e rappresenta la perfetta combinazione tra centro urbano moderno e natura incontaminata.

Da un punto di vista climatico, la città di Vancouver si trova in contro tendenza rispetto al tipico tempo canadese, e presenta temperature particolarmente miti e piacevoli. L’estate, ad esempio, è piuttosto fresca, con temperature medie di 22°C, mentre l’inverno non diviene mai molto rigido, scendendo solo di pochi gradi al di sotto dello zero. Alcuni periodi dell’anno sono molto piovosi, specialmente l’autunno e i primi giorni di primavera, ma il clima è talmente mutevole e imprevedibile che tra gli abitanti della città è nato il proverbio secondo il quale a Vancouver, uscendo di casa la mattina, è bene portare con sé ombrello e occhiali da sole.

L’economia di Vancouver si è basata a lungo sulle ricchezze offerte dal generoso territorio della Columbia Britannica: foreste, risorse minerarie, pesca e agricoltura, oltre alla presenza fondamentale del suo grande porto. Tuttavia, con il passare del tempo, l’industria è cresciuta molto, specializzandosi nel settore dei servizi e del turismo.

In più, la città è a poco a poco diventata il terzo maggior polo di produzione cinematografica dell’America settentrionale, seconda solamente a Los Angeles e New York, meritandosi il nomignolo di “Hollywood del Nord”.

La città si caratterizza per la massiccia presenza di immigrati e di comunità straniere, soprattutto quelle provenienti dal sud-est asiatico, peraltro molto ben integrate: oltre la metà della popolazione, infatti, utilizza come lingua madre una lingua diversa dall’inglese. Oggi i palazzi vittoriani sono diventati ristoranti, bar, boutique e gallerie d’arte, dove si vendono soprattutto, opere dei nativi indiani. Vancouver vanta poi la Chinatown più ordinata del mondo: il quartiere è molto interessante da visitare per la particolare architettura poiché le costruzioni sono in tipico stile orientale.

Particolarmente rilevante è anche la comunità italiana: oggi a Vancouver, ci sono pressappoco 75.000 canadesi di origine italiana (circa il 3,6% della popolazione). Essere italiani a Vancouver ha assunto negli ultimi anni un significato diverso. Nel 2015, il Vancouver Sun ha riportato che la terza generazione di italo-canadesi di Vancouver ha maggior interesse a preservare il proprio lascito culturale rispetto alle generazioni precedenti. L’88% degli intervistati ha dichiarato di voler trasmettere ai figli le proprie tradizioni italiane. C’è inoltre la nuovissima aggiunta alla comunità italiana della città: un numero crescente di giovani italiani, laureati, professionisti e imprenditori, immigrati nell’ultimo decennio, expat metropolitani in cerca di una carriera migliore e di nuove esperienze di vita. Si tratta di una comunità molto ben inserita a cui nel 2016 il sindaco Robertson ha reso omaggio rinominando il distretto degli Italiani come “Historic Little Italy”. La cerimonia ha riconosciuto le forti fondamenta storiche della comunità italiana e l’eccezionale contributo che questa ha apportato allo sviluppo e al carattere unico della città.

Ovviamente questa presenza così nutrita di connazionali, oltre che l’entrata in vigore provvisoria del Ceta non possono far altro che agevolare l’export del Made in Italy in Canada che, secondo le previsioni di Sace dovrebbe crescere del +4,4% anche nel 2019 per un valore complessivo di 4,3 miliardi di euro.

In città si trovano inoltre numerosi istituti per l’educazione, dalla Simon Fraser University alla University of British Columbia, così come diversi College e Scuole di Arte e Tecniche come la Vancouver Film School. Vancouver attrae inoltre migliaia di studenti che vogliono migliorare il proprio inglese e offre loro moltissime scuole di lingua di alto livello, sia nel cuore della città che nelle aree circostanti.

Vari e pronti a rispondere a qualsiasi esigenza sono gli svaghi e i divertimenti di Vancouver: la strada più famosa della città è certamente Robson Street, nel cuore di Downtown, brulicante di turisti amanti dello shopping e affiancata dalla parallela Davie Street, dall’animo più trasgressivo e costellata di locali etnici. Quasi interamente costeggiata da locali cinematografici è invece Granville Street, dove i teatri, i pub e i locali notturni offrono in ogni momento della giornata esibizioni di artisti del posto o addirittura internazionali.

La vita prosegue poi sotto terra, nella cosiddetta città sotterranea, caratteristica galleria di negozi e attività commerciali presente in molte città canadesi. Nonostante quella di Vancouver sia di dimensioni piuttosto ridotte, se confrontata ad esempio con quella di Montreal e Toronto, i 3 km di gallerie consentono comunque di passeggiare da un punto all’altro della città in relax, senza mai mettere il naso fuori all’aria aperta, offrendo un piacevole e festoso rimedio al freddo invernale.

Dal sottosuolo è però d’obbligo salire a piani molto più alti, elevandosi verso le nuvole tagliate dai grattacieli. Fino a poco tempo fa, la metà degli anni ‘90, i grattacieli in città non erano molti. Poi, nel 1997, grazie all’arrivo in città di immigrati facoltosi provenienti in gran parte da Hong Kong, la popolazione ha iniziato a crescere e la richiesta di abitazioni ad aumentare, facendo nascere il bisogno di quartieri residenziali nel centro. La costruzione di numerosi grattacieli ha fatto posizionare Vancouver al terzo posto nella classifica delle città sviluppate in verticale, dopo New York e San Francisco.

Spostarsi con i mezzi pubblici a Vancouver è molto comodo e semplice grazie allo SkyTrain, un moderno sistema di trasporto su rotaia che, mediante due linee metropolitane, unisce i quartieri periferici della città al Downtown. Non ci sono conducenti a guidare i convogli: un apposito sofisticatissimo software controlla lo scorrimento corretto dei mezzi.

La vivacità economica, sociale e culturale fanno di Vancouver una città da vivere, immancabilmente classificata tra le metropoli in cui è più elevato il grado di benessere e in cui si vive meglio: nel 2018 l’Economist Intelligence Unit l’ha collocata al sesto posto per l’attenzione verso la sostenibilità ambientale, l’efficienza dei trasporti pubblici, la bassa criminalità, il basso tasso di disoccupazione e la grande percentuale di aree verdi.

I buoni motivi per trasferirsi o andare in vacanza a Vancouver non mancano insomma, visto che è una città vibrante che offre moltissimo dal punto di vista culturale, sociale, lavorativo e la vita di ogni giorno può diventare un’esperienza dinamica e coinvolgente. 

Fonte: a cura di Exportiamo, di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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