Farmaci Europei: Export da 50 a 287 miliardi di euro in 20 anni

Farmaci Europei: Export da 50 a 287 miliardi di euro in 20 anni

04 Maggio 2023 Categoria: Health & Care

Negli ultimi 20 anni l’export di farmaci europei è cresciuto del 474%, a fronte di un incremento dell’import del 250%: ciò significa che abbiamo esportato più del doppio di quanto importato. I maggiori esportatori sono Germania e Belgio e poi Irlanda, Paesi Bassi e Italia. Stati Uniti e Svizzera i principali partner commerciali dell’UE.

Tra il 2002 e il 2022, le esportazioni europee di farmaci e prodotti farmaceutici verso paesi al di fuori dell’Ue sono più che quintuplicate, passando da 50 miliardi di euro nel 2002 a 287 miliardi di euro nel 2022, mentre le importazioni sono passate da 32 a 112 miliardi.

Lo rileva un’analisi di Eurostat che registra un incremento dell’export del 474%, a fronte di un aumento dell’import nello stesso periodo del 250%.

Nell’ultimo anno le esportazioni sono cresciute del 22% (da 235 a 287 miliardi) e le importazioni del 12% (da 100 a 112 miliardi), portando così la bilancia commerciale in positivo, con un surplus record a favore dell’Ue pari a 175 miliardi.

Nel 2022, la Germania è stato il maggiore esportatore extra-UE dell’UE (68 miliardi di euro), seguita da Belgio (56 miliardi di euro), Irlanda (42 miliardi di euro), Paesi Bassi e Italia (ciascuno con circa 22 miliardi di euro).

I maggiori importatori extra-UE di medicinali e prodotti farmaceutici sono stati il Belgio (21 miliardi di euro), seguito da Germania (19 miliardi di euro), Paesi Bassi (18 miliardi di euro), Spagna (10 miliardi di euro) e Italia (9 miliardi di euro).

La principale destinazione delle esportazioni extra-UE di medicinali e prodotti farmaceutici nel 2022 sono stati gli Stati Uniti, che rappresentano quasi un terzo (33%) di tali esportazioni, seguiti a distanza da Svizzera (13%), Regno Unito (7%), Cina e Giappone (entrambi 6%).

Le importazioni farmaceutiche nell’UE provengono principalmente dagli Stati Uniti, che rappresentano il 35% di tutte le importazioni dell’UE di questi prodotti, seguiti dalla Svizzera (34%), dal Regno Unito (9%), dalla Cina (5%) e da Singapore (4 %).

Per quanto riguarda il commercio tra l’UE e gli Stati Uniti, tra il 2002 e il 2022 le esportazioni dell’UE di medicinali e prodotti farmaceutici sono cresciute di oltre il 9% all’anno e le importazioni dell’UE sono cresciute di quasi il 7% all’anno. Durante questo periodo, la bilancia commerciale è stata a favore dell’UE, registrando un surplus di 54 miliardi di euro nel 2022.

Per quanto riguarda la Svizzera, tra il 2002 e il 2022 le esportazioni dell’UE sono cresciute di quasi il 10% all’anno e le importazioni sono cresciute di quasi l’8% all’anno. Nello stesso periodo, l’UE ha registrato un disavanzo commerciale con la Federazione elvetica pari a -8 miliardi di euro nel 2009, 2012, 2019 e -9 miliardi di euro nel 2021. Nel 2022 è stata registrata una riduzione di questo disavanzo, con la bilancia commerciale segnalata a -€ 1 miliardo.

Fonte: a cura della redazione di Exportiamo, redazione@exportiamo.it

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