Stima Preliminare Commercio Estero Extra-UE: il 2016 inizia male

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25 Febbraio 2016
Categoria: Marketing Internazionale

La stima preliminare dei dati relativi al Commercio Estero Extra-UE nel mese di gennaio 2016 diffusi dall’ISTAT, fotografano un andamento negativo per import ed export, mentre si registra un avanzo commerciale record di 5,9 miliardi di euro.

La riduzione congiunturale delle vendite (-6,2%) è diffuso a tutti compartimenti di beni e le flessioni maggiori riguardano energia (-28,5%) e beni strumentali (-7,8%).

Sempre a livello congiunturale nel caso degli acquisti la flessione è meno marcata (-3,6%) e anche in questo caso interessa in particolare beni strumentali (-2,6%) ed energia (-14,3%).

A livello trimestrale la dinamica congiunturale dell’export verso i Paesi Extra-UE è invece positiva (+2,5%) e coinvolge tutti i comparti - con buone performance per beni di consumo non durevoli (+5,6%) e beni strumentali (+3,2%) - ad eccezione dell’energia (-8,7%), al netto della quale risulta più sostenuta (+3,0%).

Sul lato delle importazioni, si registra invece un calo (-2,3%) ma escludendo l’energia (-13,6%), si entra decisamente in segno positivo (+1,3%) e solo i prodotti intermedi (-1,0%) registrano una contrazione.

Anche su base annua export (-7,9%) ed import (-6,5%) sono in calo, ma considerando la variazione dei giorni lavorativi, la flessione è più contenuta.

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Anche a livello tendenziale si rileva una crescita dell’export (+3,6%) e un calo minimo delle importazioni (-0,1%), la situazione varia se non si considera l’energia e la crescita dell’import (+10,2%) è pari a oltre il doppio della crescita dell’export (4,5%).

Il deficit commerciale ammonta a -439 milioni di euro, maggiore rispetto al primo mese del 2015 (-344 miliondi di euro) e anche al netto dell’energia, l’interscambio di prodotti non energetici (+1,3 miliardi di euro) è in flessione rispetto al 2015 (+2,3 miliardi di euro).

Andando all’analisi dei mercati più dinamici, nel mese di gennaio 2015, per quanto riguarda le vendite le flessioni minori interessano Turchia (-3,0%), Giappone (-6,6%) e Stati Uniti (-8,1%); mentre continua la marcata flessione delle vendite verso MERCOSUR (-18,8%), e Russia (-24,2%).

Per quanto riguarda invece gli acquisti sono sempre in calo quelli da OPEC (-12,5%) e Russia (-14,2%), mentre crescono significativamente quelli da ASEAN (+13,6%) e Svizzera (+8,4%).

Fonte: a cura di Exportiamo, di Antonio Passarelli , redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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