L'evoluzione della logistica è motore dell'export digitale

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18 Gennaio 2018
Categoria: Marketing Internazionale

Si moltiplicano i servizi di delivery e packaging a fronte delle nuove esigenze degli e-shopper che vogliono scegliere luogo e ora della consegna e confezioni “ad hoc”.

La rivoluzione digitale oggi trasforma anche la logistica, che diventa motore dell’e-commerce italiano. Ad evidenziarlo è una ricerca condotta da Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano, e presentata nel corso di un evento a Milano, ospitato da Assolombarda. “Logistica e Packaging per l’e-commerce” il titolo dell’incontro finalizzato ad approfondire due settori che permettono di “concretizzare” l’acquisto di prodotti scelti online, su siti e negozi virtuali, che, grazie a imballaggi sicuri e corrieri efficienti, raggiungono la porta di casa dei clienti, di ogni parte del mondo.

Dal negozio in centro città a 160 Paesi del globo: il caso di Luisa Via Roma

Esemplare il caso aziendale dell’online store Luisa Via Roma, operante nel settore degli accessori di lusso (dalle borse all’abbigliamento ai gioielli), che da negozio di media dimensione nel centro di Firenze, oggi esporta in 160 Paesi del globo tramite il proprio online store e una potente attività di logistica. Con risultati in termini economici che si traducono nel 90% del fatturato 2017 realizzato online fuori dall’Italia, con gli Stati Uniti come primo mercato e l’Asia come secondo. Ammonta al restante 10% l’incasso riconducibile al negozio “tradizionale” fiorentino. “Dal 2013 gli ordini hanno iniziato a moltiplicarsi vertiginosamente”, evidenzia Riccardo Verdoia, Chief financial officer (Cfo) di Luisa Via Roma. Da qui le decisioni di appaltare esternamente la logistica, “perché la nostra attività si stava proiettando nel mondo”, e ampliare il magazzino, “che oggi conta su uno spazio di tre piani”. Importante per il successo, ha evidenziato ancora Verdoia, è stato anche il marketing via social network, “con molto lavoro fatto con i fashion blogger”, e un’attenzione particolare all’imballaggio, sia in termini di sicurezza, “per mantenere integra la qualità del prodotto spedito oltreconfine”, sia sul fronte del confezionamento, “perché i nostri clienti vogliono ricevere i prodotto in maniera identica a come lo hanno visto e ordinato online e apprezzano l’esperienza positiva di un pacco-regalo”.

Gli e-shopper vogliono velocità e costi ridotti di consegna

Dal caso di successo di Luisa Via Roma emerge l’attenzione alle esigenze del cliente online, un punto sul quale chi fa business in Rete si deve necessariamente focalizzare. Secondo lo studio di Netcomm, le priorità del cliente sono la velocità ed i costi di consegna che interessano circa il 55% degli e-shopper, a cui fa seguito l’importanza del servizio di ritiro e di gestione della consegna a casa a orari specifici. “Le aspettative degli e-shopper sono crescenti e lo saranno sempre di più”, rileva Roberto Liscia, presidente di Netcomm, citando la Cina, dove l’e-commerce è diventato un mondo di acquisti parallelo alla realtà, e i cosiddetti Millenials o nativi digitali, ovvero coloro che sono nati dopo il 1980 che rappresenteranno il bacino di consumatori del futuro, che chiedono servizi di consegna e packaging sempre più ritagliati sulle proprie esigenze di comodità e creatività. “Le performance di consegna sono in aumento significativo rispetto alla stessa ricerca condotta da Netcomm nel 2015 e cresce sia l’uso che la disponibilità di servizi di ritiro presso negozi, locker, uffici postali ed edicole. Esistono tuttavia ampi spazi di miglioramento, per esempio nella disponibilità dei servizi finalizzati a coordinare e dare intelligenza alla consegna e al reso. Sono il fronte sul quale sia i clienti che i merchant chiedono più sviluppo e tale esigenza si traduce in una richiesta di maggior integrazione informatica di tutti i processi, lungo la catena che dal cliente porta al merchant, attraverso i corrieri/spedizionieri e i magazzini. Il last mile logistico e l’integrazione lungo la filiera sono il fronte sul quale si gioca la battaglia dell’e-commerce”.

Sul fronte del packaging, per oltre il 70% degli e-shopper l’apertura del pacco è un momento chiave nell’esperienza d’acquisto complessiva. Oltre alla funzione protettiva, l’e-shopper è attento a ogni aspetto che non generi sprechi e impatti ambientali, facendo diventare quindi l’imballaggio un elemento con altissime prospettive di sviluppo e innovazione. A tale riguardo Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco afferma: “C’è una vera rivoluzione in atto nel commercio che sta spostando la sua attenzione all’online e che ha ripercussioni sull’intero sistema. L’intera filiera della carta si sta organizzando per affrontare questo cambiamento: basti pensare che la prossima apertura di due nuove cartiere in Italia metterà a disposizione 600mila nuove tonnellate di cartone, di cui si stima che fino a 300mila potranno essere utilizzate per gli imballaggi delle vendite online”.

Servizi di consegna sempre più “ritagliati” sulle esigenze clienti

Per comprendere quanto l’offerta di servizi di delivery si stia ampliando sotto la spinta dell’e-commerce è significativo il caso dell’azienda Milkman, con sede a Milano, che conta su clienti del calibro di Eataly, Nespresso e Coop. A spiegare i punti di forza aziendali è Stefano Scapin, Chief revenue officer di Milkman: “E’ il cliente che decide quando deve avvenire la consegna, entro una fascia oraria che parte dalla mattina presto alle 22 della sera. Tramite la nostra piattaforma online, mettiamo in contatto il merchant, il corriere e il cliente. Quest’ultimo, tra le varie opzioni, può disdire la consegna fino a un minuto prima e riformularla. Un altro nostro servizio prevede che il corriere possa attendere fuori dalla porta che il cliente provi il prodotto che, se non va bene, restituisce subito. La nostra attività rientra in una strategia di marketing, ha un costo, ma è un investimento sul cliente”.

Fonte: a cura di Exportiamo, Francesca Morandi, redazione@exportiamo.it

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