Settimana Anticontraffazione: “La lotta al falso passa anche da te”

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21 Ottobre 2020
Categoria: Proprietà Industriale

Siamo nel vivo della Settimana Anticontraffazione, un’occasione importante per riflettere sui pesanti danni economici, di immagine e di salute provocati dal fenomeno, ma anche per orientarsi verso comportamenti responsabili volti a limitarlo, perché se è vero che la lotta al falso deve essere condotta in prima linea dalle istituzioni, è vero anche che ciascuno di noi, nel proprio piccolo, deve fare la sua parte.

È iniziata lo scorso 19 ottobre e terminerà nel week-end la quinta edizione della Settimana Anticontraffazione, un’iniziativa nata nel 2016 e promossa dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico.

La campagna, che ha come slogan “La lotta al falso passa anche da te”, si pone l’obiettivo di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle gravi implicazioni del mercato del falso e di indirizzare i consumatori verso comportamenti di acquisto consapevole. Particolare attenzione è poi riservata anche al tema della valorizzazione e alla tutela degli asset di proprietà industriale, nonché alla promozione di qualificati percorsi di formazione per migliorare le competenze in ambito aziendale.

L’edizione di quest’anno prevede numerose iniziative che si svolgeranno in modalità online, considerando la fase di emergenza determinata dal Covid: sono previsti infatti una serie di webinar e di iniziative realizzate con diversi partner istituzionali, anche internazionali, focalizzati su diversi temi tra cui i reati connessi alle violazioni dei diritti di proprietà industriale, la presenza della criminalità organizzata ed il riciclaggio di denaro.

Molto interessanti anche le iniziative organizzate dalle Associazioni dei consumatori si svolgeranno nell’ambito del Progetto “Io Sono Originale” per sensibilizzare il pubblico più giovane, attraverso i social, sui temi del valore strategico della Proprietà Industriale e del disvalore del mercato del falso, al fine di innescare un radicale cambiamento culturale che modifichi le attitudini e i modelli di acquisto dei giovani inducendoli a scegliere sui mercati offline e online solo prodotti originali.

È importante, infatti, che tutti siano consapevoli del fatto che la contraffazione, non solo procura perdite economiche per il sistema produttivo e per lo Stato ed enormi danni all’immagine dei prodotti Made in Italy, ma comporta anche rischi per la salute e per la sicurezza dei consumatori, perdita di posti di lavoro a vantaggio dell’aumento del lavoro “nero” e una riduzione degli investimenti delle imprese in innovazione e creatività.

Nel 2018 l’OECD stimava un danno all’Italia a causa della contraffazione quantificato nel 2% del Pil nazionale, mentre uno studio dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (Euipo) insieme all’OCSE ha calcolato che circa il 15 % dei prodotti sequestrati nel commercio internazionale violano i diritti di proprietà intellettuale delle imprese italiane.

L’Italia dunque è tra i paesi più pesantemente colpiti a causa del forte valore del Made in Italy e delle innumerevoli azioni intraprese dal mercato nero per la sua contraffazione. Il rapporto EUIPO stima in 2,2 miliardi il peso della contraffazione sull’Italia, tenendo in considerazione i 5 settori più a rischio tra i quali cosmetici, farmaci, vino e alcolici, e giocattoli.

Dato il grave impatto della contraffazione sia a livello del Sistema Paese che dei singoli settori produttivi, le politiche anticontraffazione rappresentano un elemento centrale delle politiche industriali e contribuiscono a sostenere la competitività del sistema produttivo nazionale.

Non a caso, infatti, in concomitanza di questa quinta edizione della Settimana Anticontraffazione, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha firmato il decreto che ricostituisce il Consiglio Nazionale per la lotta alla contraffazione e all’Italian Sounding (CNALCIS). Si tratta di un organismo interministeriale che ha l’obiettivo di promuovere e coordinare le azioni intraprese tra le amministrazioni pubbliche, le Forze dell’Ordine e le associazioni di imprese in materia di anticontraffazione e di tutela del Made in Italy.

Inoltre, la legge che ha appena convertito il D.L. “Agosto” prevede la creazione della società in house “Qualitalia spa” dell’Agenzia delle Dogane. Difatti, tramite l’emissione di una certificazione di qualità dei prodotti (bollino qualità), la in house dell’Agenzia delle Dogane darà alle imprese che volessero aderire l’opportunità di avere lo strumento necessario per contrastare la contraffazione del loro prodotto, confermando al consumatore l’origine della filiera 100% italiana.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), conscio della enorme necessità da parte delle aziende italiane di tutelare la proprietà intellettuale e il marchio, ha allocato dei fondi economici per permettere alle aziende di affrontare i mercati esteri con i giusti strumenti di protezione e valorizzazione. Quest’anno, come negli anni precedenti, è stato rifinanziato il bando Marchi+ 2020 a favore della tutela dei marchi, Disegni+ 2020 per la valorizzazione dei modelli industriali e Brevetti+2020 per la valorizzazione dei brevetti, bando che peraltro si apre proprio oggi. Sulla stessa linea e con lo stesso scopo, sono state previste diverse altre misure come il Bando PoC, il Voucher 3i che vanno ad integrare quelle già dettagliate in precedenza. Dunque, tali misure - valutate positivamente dalle aziende, che hanno determinato l’esaurimento fondi in pochi minuti - vanno ad integrarsi con le modifiche organiche previste, costruendo un quadro completo che possa aiutare le aziende nella sempre più necessaria azione di protezione e valorizzazione di marchi, modelli e proprietà intellettuale.

Per ultimo ma non per importanza, tra le misure del Recovery Plan allo studio sono previsti investimenti nazionali in sistemi di blockchain che possano consentire la tracciatura di tutta la filiera di prodotto.

Questa settimana fornirà tanti spunti di riflessione a noi consumatori per indirizzarci verso l’acquisto di prodotti originali e alle aziende sui nuovi strumenti a disposizione per valorizzare e proteggere i loro brand e le loro innovazioni. Lo Stato sta facendo la sua parte prevedendo forti misure organiche ed importanti stanziamenti economici che faciliteranno la protezione del Made in Italy. Il sistema Italia è pronto a combattere questa sfida: auspichiamo che si possa vincere.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Gianluca Totaro, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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