Michigan, il Midwest che affascina le PMI

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27 Giugno 2016
Categoria: Focus Paese
Paese:  USA

Il Michigan, diventato ufficialmente membro degli States il 26 gennaio 1837, è la tredicesima economia fra quelle degli Stati federati a stelle e strisce ed oggi è in grado di produrre ricchezza per 468 miliardi di dollari (2015) grazie a sette ininterrotti anni di crescita economica durante i quali, in media, sono stati creati 74.500 nuovi posti di lavoro ogni anno. Niente male se si considera che la popolazione complessiva del Michigan si attesta su poco meno di 10 milioni di abitanti e che il tasso di disoccupazione è previsto ulteriormente in discesa dal 5,1% attuale al 4,8% a fine 2016.

Lo Stato è posto nel nord-ovest del Paese ed è formato da due penisole separate dallo stretto di Mackinac che prendono il nome di Penisola superiore e Penisola inferiore e che sono collegate dal Ponte Mackinac, il quarto più lungo dei ponti sospesi nel mondo.

La città più importante dello Stato, Detroit, è fra le 20 città più popolose degli Stati Uniti con una popolazione di circa 700mila abitanti che sale a oltre 4 milioni se si considera tutta l’area metropolitana. Curioso notare che, nonostante si tratti comunque di una grande realtà urbana, la città durante gli anni ’50 poteva contare su oltre il doppio degli abitanti attuali. A novembre 2014 il tribunale federale ha accettato la richiesta di procedura fallimentare presentata da Detroit che ha così potuto cancellare un debito di circa 7 miliardi di dollari, liberando preziose risorse da investire in aree della città trascurate per molto tempo.

Lo Stato è soprannominato “The Wolverine State”, ovvero lo Stato del ghiottone, così chiamato per il commercio di pelli di ghiottone praticato in passato dai cacciatori ed i suoi abitanti sono spesso soprannominati “wolverines”,“michiganians” o anche “michiganders”.

Le previsioni di crescita il prossimo futuro sorridono ai michiganians soprattutto grazie ad un fortissimo rilancio del comparto automotive (lo Stato è notoriamente considerato la patria dell’industria automobilistica), alla ripresa del mercato immobiliare ed alla tendenza, che pare lentamente consolidarsi, di un recupero nel reddito medio pro capite degli abitanti dello Stato.

In più “The Wolverine State” attrae turisti da ogni parte del mondo grazie ad un’ offerta turistica ampia e variegata in cui vi è l’imbarazzo della scelta tra lunghe spiagge e numerosi laghi.

Il clima delle due penisole non è omogeneo: a nord le estati sono brevi e fresche mentre gli inverni sono piuttosto freddi, a sud il clima è più caldo durante tutto il corso dell’anno ma è generalmente anche molto umido.

I settori chiave dell’economia nazionale sono:

automotive (lo Stato è in cima al ranking tra gli Stati a stelle e strisce per la produzione di veicoli e ricambi);
agricoltura, in cui spicca l’abbondante produzione di cereali preparati, mele, ciliegie, fagioli, pere, uva, patate e barbabietole da zucchero;
industria mineraria con vaste riserve di ferro, rame, iodio, gesso, bromo, sale, calce, ghiaia e cemento);
meccanica ed aerospazio.

Fra le industrie in crescita segnaliamo inoltre: manifattura d’alto livello, difesa, IT, bioscienze e water technologies.
Oggi all’interno dei confini nazionali si respira un clima positivo e quasi i due terzi delle imprese del Michigan descrivono lo Stato come il luogo ideale per iniziare una business. Effettivamente lo Stato si è classificato nella top ten fra gli Stati federati con il business environment maggiormente favorevole e la sua competitività è dovuta specialmente a una corporate tax (6%) semplice, equa ed efficiente e all’eliminazione delle tasse sulla proprietà industriale che porterà un beneficio pari a $ 372 milioni per le PMI entro il 2020.

Il Michigan inoltre eroga ogni anno milioni di dollari a sostegno dei processi di crescita imprenditoriale attraverso una vasta gamma di misure che includono incentivi e prestiti. Gli imprenditori e le start-up hanno anche accesso ad una serie di preziosi servizi alle imprese e a forme di sostegno finanziario attraverso le cosiddette SmartZones della MEDC (Michigan Economic Development Corporation).

Sul territorio sono poi presenti oltre 150 Reinassance Zones (Zone Rinascimentali) all’interno delle quali le imprese godono di trattamenti fiscali particolarmente vantaggiosi. Vi sono infine anche delle aree specifiche dedicate alle industrie coinvolte nel processo di trasformazione dei prodotti agricoli e forestali e per quelle che si occupano di energia rinnovabile.

Ma in Michigan non ci sono esclusivamente le agevolazioni ad incrementare l’appeal nazionale e ad attrarre flussi d’investimento sempre maggiori perché a Detroit e dintorni anche la qualità del vivere quotidiano è piuttosto elevata grazie ad un costo della vita inferiore a quello di qualsiasi altro Stato o area metropolitana nel Midwest.

Lo Stato intrattiene relazioni commerciali piuttosto floride con l’Italia con un import di circa 1,5 miliardi di dollari che riguarda soprattutto prodotti della meccanica (macchinari, attrezzature da trasporto, prodotti in metallo), prodotti chimici e della farmaceutica.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marco Sabatini, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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