Le Certificazioni di Sostenibilità nel Mercato Americano

Le Certificazioni di Sostenibilità nel Mercato Americano
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08 Novembre 2021
Categoria: Energia & Ambiente
Paese:  USA

Le certificazioni di sostenibilità, la cui popolarità è in crescita nel mercato a stelle e strisce, rappresentano sempre più un elemento in grado di guidare le scelte di acquisto dei consumatori. Scopriamo insieme quali sono e come ottenerle.

Il consumatore americano dimostra un interesse sempre crescente per le certificazioni che garantiscono la sostenibilità o l’eticità dei prodotti che acquista. Questo trend ha registrato una vera e propria impennata dopo la pandemia. Questo perché proprio la pandemia di Covid ha portato un ritrovato interesse del consumatore per la propria salute e in particolare per uno stile alimentare più sano e accorto. Infatti, l’84% degli americani si dice orientato a migliorare la propria salute attraverso il cibo.

Ma si registra un maggiore interesse anche per la situazione ambientale, con il 67% degli americani che si dichiara intenzionato a diminuire il proprio impatto ambientale e il 45% che dice di sentirsi “estremamente in colpa” per il proprio impatto sull’ecosistema.

Inoltre, l’insorgere di movimenti come Black Lives Matter ha portato i riflettori su tematiche di eguaglianza e rispetto dei diritti. Ciò si è tradotto anche in un maggiore interesse per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori, compresi quelli della filiera agroalimentare.

Il 64% dei consumatori americani ad oggi non si sente più di fare affidamento sulle affermazioni di sostenibilità che i singoli brand fanno per sé stessi. Questi ultimi infatti non sono ritenuti credibili se non supportati da una certificazione indipendente.

Le certificazioni di sostenibilità quindi, sono uno strumento importante per il consumatore americano che, oggi più che mai, vuole essere messo in grado di fare una spesa che sia in linea con i propri valori.

Nei prossimi paragrafi abbiamo preso in considerazione 3 delle principali certificazioni di sostenibilità nel mercato Americano:

  • Fairtrade America
  • Marine Stewardship Council (MSC)
  • The Non GMO Project

FAIRTRADE AMERICA

Fairtrade America è un’organizzazione no profit che promuove l’eguaglianza e la sostenibilità nelle aziende agricole di tutto il mondo e lungo tutta la filiera dei prodotti. Dall’organizzazione prende il nome anche la relativa certificazione.

Fairtrade America, assieme a chi collabora con essa, supporta le comunità agricole e incentiva il miglioramento delle condizioni lavorative e di vita di chi vi partecipa.

È una certificazione con oltre 30 anni di storico che crea un network di aziende agricole, brand e organi governativi, al fine di garantire un futuro più sostenibile ai lavoratori del settore. Fairtrade America reinveste tutti gli utili nei propri progetti di sostenibilità.

Per quanto riguarda il punto di vista del consumatore, questo si dice particolarmente interessato a questa certificazione (o alle sue equivalenti) specialmente per i seguenti prodotti:

  • caffè
  • banane
  • te
  • cioccolato
  • fiori.

La certificazione Fairtrade America in numeri:

  • il 41% dei consumatori americani ne riconosce il logo - un aumento del 46% rispetto al 2019;
  • il 57% dei consumatori americani si fida della certificazione e della sua missione;
  • il 78% di chi compra prodotti certificati Faritrade America la raccomanderebbe ad un amico o collega.

Inoltre, Faritrade America è una delle certificazioni riconosciute da Amazon all’interno del programma “Climate Pledge Friendly”.

Questo significa che i marchi certificati Fairtrade America e che vendono anche su Amazon, si vedranno automaticamente assegnato il logo di sostenibilità di Amazon accanto ai propri prodotti e al proprio brand sulla piattaforma.

Il percorso per ottenere la certificazione è il seguente:

  • valutazione gratuita della filiera produttiva per identificare dove sono le aree di lavoro;
  • candidatura ufficiale dell’azienda richiedente la certificazione;
  • firma del contratto e acquisizione del diritto di utilizzazione del logo Fairtrade America;
  • analisi e approvazione dei prodotti;
  • partecipazione del proprio brand e dei propri prodotti alle campagne marketing e di promozione di Fairtrade America.

La certificazione può durare da 1 a 3 anni in base alla grandezza dell’azienda certificata, e deve essere riconfermata e riapprovata alla fine del periodo.

MSC (MARINE STEWARSHIP COUNCIL)

MSC è una un’organizzazione no profit e descrive la sua certificazione come un “ecolabel” il cui obiettivo è quello di contribuire alla protezione degli oceani.

Le sue attività si sostanziano in quanto segue:

  • riconoscimento e ricompensa delle pratiche di pesca sostenibile;
  • influenza positiva sulle scelte dei consumatori durante l’acquisto di prodotti ittici;
  • collaborazione con diversi partner al fine di accompagnare il business della pesca verso un futuro sostenibile.

L’organizzazione ha 25 anni di esperienza e dona il 5% di tutte le royalty a Ocean Stewardship Fund, per contribuire allo sviluppo di nuovi sistemi di pesca sostenibile.

I parametri su cui si basa MSC sono quelli proposti dai principali organi internazionali, tra cui UN, FAO, GSSI e ISEAL.

Il 92% delle zone di pesca nel mondo sono certificate MSC. Le zone di pesca che entrano nel programma vengono analizzate tramite controlli e audit non solo da parte di MSC, ma anche di terze parti, al fine di garantire l’oggettività delle analisi. Inoltre, è importante sottolineare che MSC non accerta esclusivamente il rispetto degli standard all’interno delle zone di pesca, ma anche lungo l’intera filiera del prodotto ittico.

Il tasso di riconoscimento della certificazione MSC:

  • il 26 % dei consumatori di prodotti ittici riconosce la certificazione MSC;
  • il 41% dei consumatori di prodotti ittici tra i 18 e i 34 anni riconosce la certificazione MSC;
  • il 45% dei consumatori cosiddetti “sostenibili” riconosce la certificazione MSC.

La certificazione di MSC viene attribuita alle entità che gestiscono le zone di pesca, e non ai singoli prodotti. Tuttavia, per il consumatore questa certificazione si traduce nei prodotti con il “blue fish label”, disponibile per chi vende prodotti ittici la cui zona di pesca di provenienza, e la rispettiva filiera, sia certificata con MSC.

Il “blue fish label” garantisce al consumatore che:

  • il pesce sia stato pescato in modo sostenibile;
  • il prodotto sia stato verificato lungo tutta la filiera;
  • il pesce sia pescato e non sia di allevamento (MSC infatti non si occupa di allevamenti).

La certificazione di MSC dura 3 anni e deve essere riconfermata alla fine del periodo. Vengono tuttavia applicati dei controlli presso la zona di pesca durante i 3 anni.

NON GMO PROJECT 

Il Non GMO Project è un’organizzazione no profit nata 13 anni fa che mira all’abolizione dei prodotti frutto delle nuove forme di ingegneria genetica adottate nell’industria agroalimentare.

Non GMO Project dispone di un team di ricerca full time che monitora i trend GMO e le aziende di biotech che creano queste tecnologie (negli ultimi 5 anni c’è stato un aumento in tecnologie GMO del 250%).

Questa organizzazione, e la relativa certificazione, sono nate perché, fino al 2016, il governo americano non imponeva alle aziende agroalimentari di segnalare se il prodotto (o le sue componenti) fossero geneticamente modificate. A partire da Gennaio 2022 tuttavia, questo obbligo da parte del governo diventerà invece effettivo.

Il Non GMO Project si inserisce tra le certificazioni dell’ambito “natural food”, una categoria che tra il 2010 e 2020 è passata dall’11% delle quote di mercato fino al 18%.

La certificazione Non GMO Project in numeri:

  • il 54% dei consumatori americani riconosce il logo di Non GMO Project, e il 51% di questi sostiene che la certificazione influenzi le proprie scelte d’acquisto;
  • l’88% dei consumatori è disponibile a pagare un supplemento di prezzo per un prodotto certificato non GMO;
  • durante il pandemia la popolarità di questa certificazione è cresciuta dell’88%.

Per essere certificati dal Non GMO Project il processo è semplice: un tecnico assiste il richiedente nelle prime fasi che si concludono con la firma del contratto. Dopo una valutazione del prodotto e dei suoi ingredienti si riceve la certificazione e con essa anche l’accesso alle attività promozionali e di marketing messe in piedi dall’organizzazione.

La certificazione dura un anno e deve essere riconfermata alla fine di ogni periodo.

Questo tipo di certificazioni sul mercato americano stanno diventando un elemento quasi indispensabile per competere all’interno della propria categoria. Richiederle è spesso semplice anche per un’azienda non americana che opera sul mercato.

Sei interessato a una certificazione per i tuoi prodotti in USA e vuoi saperne di più? Chiedi a noi! Compila il form su questa pagina e sarai ricontattato, oppure chiamaci al numero 06 5919749.

Fonte: a cura di Exportiamo, di Marianna Niero, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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