La base imponibile per il calcolo dei dazi all'importazione

La base imponibile per il calcolo dei dazi all'importazione

17 Aprile 2015 Categoria: Dogane e Supply Chain

Continuiamo a parlare di costi legati alle spedizioni internazionali ed in questo articolo ci focalizziamo sulla base imponibile per il calcolo dei dazi all’importazione di merci in Italia. 
Per dazi doganali s’intendono: “quei tributi, normalmente espressi in percentuale del valore delle merci, che colpiscono i prodotti importati all’atto della loro immissione in libera pratica nel territorio doganale dello Stato destinatario della merce stessa e che devono essere pagati presso l’ufficio della dogana dalla quale entra la merce”.
Diversamente da quanto fatto negli articoli precedenti (Le spedizioni internazionali: il costo del trasporto aereo e Spedizioni internazionali - parte 2: i costi del trasporto via) questa volta tratteremo l’argomento dal punto di vista di chi acquista dall’Italia un prodotto dall’estero.
Quindi, se s’intende acquistare un prodotto da un Paese straniero, sia esso un semi lavorato che verrà ultimato ed assemblato in Italia o un prodotto già finito che verrà venduto sul mercato domestico, si dovrà pagare un dazio alla dogana italiana, calcolato sul valore della merce stessa, meglio definita come “base imponibile”.

 

La base imponibile per il calcolo dei dazi all’importazione é determinata dalla somma del valore della transazione, più i costi di trasporto, più una percentuale statistica riferita all’assicurazione, pari allo 0,5% del 110% del valore della merce.

Il valore della transazione é il valore effettivamente pagato al venditore per acquistare la  merce. A questo si aggiungono – se non già conteggiati nel prezzo di acquisto – i costi di commissioni e le spese di mediazione (escluse le commissioni di acquisto), il costo dei contenitori in cui viaggia la merce, il costo dell’imballaggio esterno, i corrispettivi e i diritti di licenza gravanti sulle merci oggetto d’importazione. 

I costi di trasporto variano, come da esempi riportati negli articoli precedenti, a seconda che si tratti di spedizione internazionale via aerea o via nave.

 

L’ultima voce di costo da considerare per determinare la base imponibile é quella legata al costo dell’assicurazione. È importante sapere che l’assicurazione, nell’ambito del trasporto internazionale, viene attivata sempre ed automaticamente dal vettore (compagnie aeree, corrieri, armatori etc). Questo tipo di copertura assicurativa, che viene calcolata sul peso e sulle modalità di trasporto scelte, riconosce un minimo di risarcimento, 1 euro per 1 chilogrammo, ma non garantisce affatto il valore reale della merce ossia quello pagato in fattura. 
È sempre meglio quindi assicurare interamente il valore della merce attivando una polizza assicurativa in aggiunta a quella vettoriale. La polizza può essere attivata sia dall’importatore/acquirente che dall’esportatore/venditore a seconda degli accordi presi e dagli incoterms (Incoterms: cosa sono e a cosa servono) utilizzati in contratto. 
In questo caso la somma assicurata minima deve corrispondere al valore della fattura maggiorata del 10% ed espressa nella stessa valuta del contratto, l’assicurazione può essere stipulata anche sul 120% - 130% e oltre il valore della fattura. Risulta logico se si ragiona sul fatto che perdere la merce significa non soltanto perdere il suo valore ma il guadagno stimato dalla vendita della merce stessa.

 

Ora passiamo ai numeri e facciamo un esempio per determinare il valore della base imponibile di un carico proveniente dalla Cina acquistato con resa FOB (Incoterms: cosa sono e a cosa servono).
Si tratta quindi di una spedizione internazionale via nave e tutte le spese di trasporto e assicurazione sono a carico del compratore dal momento in cui la merce supera fisicamente la verticale della murata della nave. 

Il carico é stato pagato 35.200,00 dollari ed é composto da 10 bancali ognuno dei quali pesa 800 kg e ha le seguenti dimensioni: lunghezza 180 cm (1,8 mt) X larghezza 190 cm (1,9 mt) X altezza 220 cm (2,2 mt)= 6,84 metri cubi. 

Calcoliamo il costo del trasporto, il volume totale della spedizione é quindi pari a 6,84X10=68,4 metri cubi ed il peso reale della spedizione é pari a 8.000 chilogrammi ovvero 8 tonnellate.  Nel caso di servizio marittimo essendo il valore del volume maggiore di quello del peso, la tariffa verrà applicata ai metri cubi: 68,4X32= 2.188,80 euro.

Ora convertiamo il prezzo pagato per la merce in euro al cambio attualmente in vigore (1$=0,94€) ed otteniamo il valore di 32.993,00 euro

Calcoliamo il costo dell’assicurazione che sarà pari allo 0,5% del 110% di 32.993,00€ + 2.188,80€ = 193,5 euro

La base imponibile sarà quindi pari a:

• valore della transazione: 32.993,00€

• costo del trasporto: 2.188,80€

• costo dell’assicurazione: 193,50€

Totale base imponibile su cui applicare i dazi all’importazione: 35.375,30€

È importante sottolineare che quanto detto sopra é volutamente semplificato e volto solo a far comprendere il processo di calcolo della base imponibile. Ogni spedizione va analizzata e calcolata a se, é importante verificare sempre le informazioni ed essere estremamente precisi in questo tipo di procedure. Se la differenza riscontrata da un controllo doganale tra il reale valore della base imponibile e quello dichiarato é superiore al 5% si rischia di incorrere in sanzioni anche gravi, che possono portare dall’accusa di evasione dazi, fino al contrabbando o al procedimento penale per falso ideologico.  

Redazione a cura di Exportiamo redazione@exportiamo.it

 

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