Etichettatura negli States: ecco cosa c'è sapere

Etichettatura negli States: ecco cosa c'è sapere
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16 Dicembre 2016
Categoria: Dogane e Supply Chain
Paese:  USA

Rispettare le norme sull’etichettatura è fondamentale se si vuole esportare il proprio prodotto negli Stati Uniti. Non di rado infatti la merce rimane ferma in dogana perché il “labelling” non rispetta la normativa FDA, col rischio che dopo sei mesi questa può essere distrutta, devoluta in beneficenza o addirittura venduta all’asta. Tra gli elementi obbligatori da specificare in etichetta abbiamo:

  • Nome del prodotto;
  • Paese di origine (“Made in…” o “Product of …”);
  • Nome e indirizzo del produttore;
  • Peso netto (”Net content…“) espresso in galloni o, se inferiore al gallone, in once fluide (fl.oz.) e in pinte;
  • Stato fisico del prodotto (es. intero, cubetti, porzionato) se non si evince facilmente dalla confezione o attraverso immagini riportate sull’etichetta;
  • Elenco degli ingredienti;
  • Informazioni nutrizionali: la porzione è determinata in base alla quantità̀ di alimento generalmente consumata da una persona, e deve essere espressa in una unità di misura familiare (cup, tablespoon, ecc.) o in pezzi e la relativa traduzione in unità del sistema metrico (es. grammi/ml)
  • Elementi allergenici: Secondo il Food Allergen Act è necessario specificare nelle etichette la presenza di elementi responsabili del 90% delle reazioni allergiche come latte, uova, nocciole, frutta secca, pesce, crostacei, grano e soia.

Negli USA non è obbligatoria l’indicazione del nome dell’importatore/distributore, se è già chiaramente riportato sull’etichetta il nome dell’azienda produttrice. Inoltre, non è obbligatorio dare suggerimenti al consumatore su come conservare il prodotto e/o indicare il numero di lotto e data di scadenza del prodotto.

Composizione dell’etichetta

Questo in basso è un esempio di etichettatura per il mercato statunitense.

Essa può essere suddivisa in cinque sezioni:

1) la prima sezione reca l’indicazione Nutrition Facts (valori nutritivi) e le informazioni relative alla porzione dell’alimento;

2) la seconda sezione contiene le informazioni che riguardano il contributo energetico del prodotto (calorie totali e calorie che
derivano dai grassi);

3) la terza sezione prevede le informazioni legate ai macronutrienti (grassi, carboidrati, proteine) e ad alcuni sali minerali
(sodio e potassio);

4) la quarta sezione racchiude le informazioni sulle vitamine e sugli altri sali minerali (vitamina A, vitamina C, calcio e ferro);

5) la quinta contiene le note.

I Nutrition Facts

Sicuramente fra gli aspetti più importanti dell’etichettatura vi sono i Nutrition Facts, che devono riportare obbligatoriamente i seguenti elementi:

  • Calorie totali (cal)
  • Calorie da grassi
  • Grassi totali (g)
  • Grassi saturi
  • Trans Fat
  • Colesterolo (mg)
  • Sodio (mg)
  • Carboidrati totali (g)
  • Fibre
  • Zuccheri
  • Proteine (g)
  • Vitamina A (%)
  • Vitamina C (%)
  • Calcio (%)
  • Ferro (%)
  • Apporto giornaliero

I valori devono essere rapportati alla porzione normale, come da norma FDA per ciascun tipo di prodotto alimentare. Bisogna prestare attenzione anche ai “claims” (affermazioni) presenti in etichetta principale, usati per sottolineare ad esempio una caratteristica del prodotto (Es. se si scrive “natural” o “organic”).

Per informazioni ed assistenza su come esportare bevande e prodotti alimentari negli Usa cliccare qui

Fonte: a cura di Exportiamo, di Anthony Pascarella, redazione@exportiamo.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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