Alipay: la piattaforma per conquistare i consumatori cinesi

Alipay: la piattaforma per conquistare i consumatori cinesi
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21 Giugno 2019
Categoria: Digital Export
Paese:  Cina

Alipay è la più grande piattaforma di pagamento mobile al mondo ed è ormai a disposizione dei clienti cinesi ovunque, consentendo loro di acquistare all’estero esattamente come fanno a casa. Offrire questo metodo di pagamento sia online che offline è dunque una tattica vincente per chiunque aspiri a conquistare i clienti dell’ex Celeste Impero.

L’immenso mercato cinese, con una clientela giovane, sempre più digital e amante dello shopping Made in Italy, è un target di clientela che le aziende tricolori, specialmente quelle del segmento luxury, non possono assolutamente tralasciare.

Da un lato, l’e-commerce rappresenta una chiave di ingresso di straordinaria importanza per le aziende che si accostano al mercato cinese poiché, con un fatturato di 681,9 miliardi di dollari, la Cina non solo rappresenta il primo Paese al mondo per importanza nelle vendite online, ma detiene anche il primato per livello di penetrazione delle vendite online sul totale delle vendite retail (23,1%) (Statista).

D’altra parte non va sottovalutato che, secondo i dati forniti dall’Agenzia Nazionale del Turismo, l’Italia rappresenta la meta preferita dei visitatori cinesi, con oltre 3 milioni di arrivi e 5 milioni di presenze nel 2018, superando Francia, Germania e Spagna. Ed anche le previsioni per il 2019 risultano promettenti: con le prenotazioni che crescono di oltre il 20%.

Qual è allora il metodo più efficace attraverso cui rendere la shopping experience di questi facoltosi clienti, sia online che offline, il più piacevole ed agevole possibile? Sicuramente offrire loro dei metodi di pagamento semplici, familiari e sicuri.

Uno di questi è Alipay, piattaforma di pagamento online lanciata nel 2004 in Cina da Alibaba Group, il colosso cinese dell’e-commerce fondato e guidato da Jack Ma.

Il suo potenziale è rivoluzionario perché consente il pagamento con e-wallet attraverso un provider third party. In altre parole con Alipay non c’è bisogno di carte di credito, si paga sempre e soltanto con il cellulare. Non solo il denaro contante non è più necessario, ma nemmeno qualsiasi oggetto “esterno” come una carta di pagamento. Una modalità pensata anche e soprattutto per i Millennials, che potrebbero avere difficoltà ad aprire un conto bancario o attivare una credit card. Oggi più di mezzo miliardo di cinesi usa la mobile app per pagare.

Alipay opera con oltre 200 istituti finanziari cinesi, gli utilizzatori possono prenotare taxi, hotel, comprare biglietti, pagare bollette, acquistare servizi, gestire il patrimonio.

All’estero, la piattaforma è diffusa in oltre 40 Paesi ed offre servizi diversificati ai turisti cinesi tra cui il tax refund in 29 Paesi con 27 valute diverse.

Perché Alipay rappresenta un’opportunità per i Merchants italiani?

Le imprese italiane che sono presenti online e che si rivolgono ad un pubblico cinese devono assolutamente prevedere questo mezzo di pagamento qualora non si affidino a piattaforme terze o gestiscano il proprio e-commerce in autonomia.

Ma anche i retailer del lusso italiani non possono ignorare che i turisti cinesi che visitano i loro negozi si aspettano ormai di trovare a loro diposizione questo mezzo di pagamento.

Secondo i dati Nielsen sui trend del mobile payment del turismo cinese outbound nel 2018, il pagamento mobile non solo fornisce un’opzione conveniente per i clienti cinesi, ma aiuta anche a incrementare le vendite per i commercianti locali. Dalle stime, quasi, il 60% dei commercianti intervistati che hanno adottato Alipay ha registrato una crescita sia del traffico pedonale che delle entrate dopo l’implementazione dei propri sistemi di Mobile Payment.

Il 94% degli intervistati preferirebbe poter pagare tramite mobile nei propri viaggi all’estero, e il 93% di questi probabilmente aumenterebbe la propria possibilità di spesa se questo metodo di pagamento fosse più ampiamente accettato. Questo perché l’utilizzo dell’APP permette loro di avvalersi innanzitutto di un cambio valuta favorevole, di avere una facilità di acquisto in linea con le abitudini domestiche e di usufruire di sconti e promozioni.

Questo spiega perché nel corso dell’estate 2018 l’Italia ha registrato una crescita media della spesa su Alipay dei turisti cinesi dell’87% rispetto al 2017, anno di arrivo in Italia del gigante dei pagamenti. L’Italia, inoltre, è in quarta posizione (dopo Francia, Corea del Sud e Danimarca) per livelli di spesa da parte dei consumatori cinesi con un importo medio di 930 euro nel periodo 1 luglio – 31 agosto 2018, secondo quanto riferito da Alipay.

Come è possibile aumentare il fatturato in store attraverso attraverso Alipay?

Non va dimenticato, infine, che Alipay non è solo uno strumento di pagamento mobile, ma una vera e propria piattaforma di customer engagement, attraverso cui le aziende possono fare attività di marketing digitale sulla APP e attività drive to store al fine di incrementare il fatturato del proprio punto vendita derivante dal turismo cinese inbound. È possibile ingaggiare i potenziali consumatori cinesi attraverso sconti, coupon e gift con accurate Call to Action. 

Le campagne drive to store sono lo strumento di marketing più potente di Alipay e permettono all’utente di utilizzarlo prima ancora del suo arrivo in Italia:

  • prima del viaggio, attraverso coupon & landing page che lo porteranno direttamente nello store;
  • durante il soggiorno attraverso push notification geolocalizzate e profilate per utenti in target;
  • al ritorno con contenuti di brand e sconti atti a fidelizzare l’utente.

Per poter cogliere appieno tutte le opportunità di business derivanti dal crescente turismo cinese è dunque fondamentale saper intercettare le abitudini e le preferenze dei viaggiatori che, in primo luogo, si aspettano immediatezza e semplicità dei metodi di pagamento. Alipay risponde perfettamente a queste caratteristiche ed è per questo che i brand e i merchant nostrani si stanno attrezzando per riuscire ad offrire questo strumento ai propri clienti. 

Fonte: a cura di Exportiamo, di Miriam Castelli, redazione@exportiamo.it

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